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Programma Artemis

Artemis II NASA verso la Luna: il lancio in diretta e fasi della missione (orari italiani)

Artemis II della NASA segna il ritorno degli astronauti verso la Luna con la prima missione con equipaggio del programma Artemis: il lancio e le fasi della missione, con gli orari italiani dei momenti chiave per seguire la diretta. Dal decollo al sorvolo lunare fino al rientro sulla Terra: i passaggi spiegati passo dopo passo.
A cura di Valeria Aiello
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Razzo Space Launch System e capsula Orion della NASA sulla rampa di lancio per la missione Artemis II al Kennedy Space Center
Il razzo Space Launch System (SLS) con la capsula Orion sulla rampa di lancio 39B al Kennedy Space Center, pronto per la missione Artemis II che riporterà gli astronauti verso la Luna / Credit: NASA
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La NASA riporta gli astronauti verso la Luna con Artemis II, la prima missione con equipaggio del programma Artemis. Per la prima volta dall’era Apollo, gli esseri umani tornano a spingersi oltre l’orbita terrestre, lungo una traiettoria che punta al sorvolo lunare prima del rientro sulla Terra. Il lancio è previsto non prima delle 18:24 EDT del 1° aprile (le 00:24 italiane del 2 aprile) dal Launch Complex 39B del Kennedy Space Center, in Florida, e sarà trasmesso in diretta sui canali ufficiali della NASA (NASA+). La missione durerà circa 10 giorni e coprirà oltre 1,1 milioni di chilometri tra andata e ritorno.

L’equipaggio è composto da quattro astronauti: Reid Wiseman, comandante della missione, Victor Glover, pilota, e Christina Koch, specialista di missione, per la NASA, insieme a Jeremy Hansen, specialista di missione dell’Agenzia spaziale canadese (CSA). Gli astronauti saranno a bordo della capsula Orion, spinta dal razzo Space Launch System (SLS).

Dopo il decollo, Orion entrerà in orbita attorno alla Terra, dove resterà per diverse ore per verificare il funzionamento dei sistemi, inclusi supporto vitale, navigazione e comunicazioni. Durante questa fase la navicella completerà più orbite e si allontanerà progressivamente fino a un’orbita terrestre alta, prima di effettuare l’accensione che la indirizzerà verso la Luna.

Completate le verifiche, Orion eseguirà la manovra di iniezione translunare, iniziando il viaggio verso la Luna. Dopo circa quattro giorni la capsula sorvolerà la Luna, passando dietro il lato nascosto e raggiungendo la massima distanza dalla Terra prima di iniziare il viaggio di ritorno lungo una traiettoria di ritorno libero.

Lancio di Artemis II in diretta: orari italiani e momenti chiave

La diretta del lancio della missione Artemis II sui canali ufficiali della NASA, inclusi i social media e YouTube, inizia nella mattinata del 1° aprile, con le operazioni di rifornimento del razzo Space Launch System: dalle 13:45 italiane (07:45 EDT) sono previste immagini in streaming e commento audio. La diretta completa su NASA+ prende il via alle 18:50 italiane (12:50 EDT).

Il lancio è previsto non prima delle 00:24 italiane del 2 aprile (18:24 EDT del 1° aprile), all’interno di una finestra di circa due ore.

Gli orari principali della diretta (Italia / EDT)

Mercoledì 1 aprile – Giorno del lancio

  • 13:45 (07:45 EDT) – Inizio copertura operazioni di rifornimento
  • 18:50 (12:50 EDT) – Inizio diretta ufficiale
  • 00:24 (18:24 EDT) – Lancio (non prima di).
    Finestra di lancio fino alle 02:24 italiane (20:24 EDT)

Le fasi subito dopo il lancio (tempo dal decollo)

  • +2 minuti – Separazione dei booster
  • +8 minuti – Spegnimento dei motori principali e inserimento in orbita
  • +20 minuti – Apertura dei pannelli solari di Orion

Nelle ore successive, la capsula completa le orbite attorno alla Terra e prepara la manovra che la porterà sulla traiettoria verso la Luna.

I momenti chiave della missione

  • ~+1 giorno – Iniezione translunare (partenza verso la Luna)
  • Lunedì 6 aprile – 18:45 (12:45 EDT) – Inizio copertura sorvolo lunare
  • 19:45 (13:45 EDT) – Raggiungimento del punto di massima distanza dalla Terra, durante il sorvolo dietro il lato nascosto della Luna (circa 7.400 km oltre la superficie lunare).
  • Venerdì 10 aprile – 02:06 (20:06 EDT) → Ammaraggio nell’Oceano Pacifico

Le fasi della missione Artemis II: dal decollo al sorvolo lunare e rientro sulla Terra

Schema della missione Artemis II con traiettoria della capsula Orion dalla Terra alla Luna e ritorno
Schema della missione Artemis II: dalla partenza dalla Terra all’iniezione translunare, fino al sorvolo della Luna e al rientro con ammaraggio. Credit: NASA/Artemis

Dal lancio al rientro, il profilo di missione di Artemis II prevede una serie di fasi: dall’inserimento in orbita terrestre fino al sorvolo lunare e al ritorno sulla Terra. Di seguito i passaggi principali (panoramica completa sul sito della NASA).

Lancio, ingresso in orbita e primi test dei sistemi

Il razzo Space Launch System porta la capsula Orion in orbita attorno alla Terra. Dopo le fasi di ascesa e separazione degli stadi, Orion dispiega i pannelli solari e inizia le verifiche con l’equipaggio a bordo. La navicella compie più orbite e si sposta su un’orbita terrestre più alta, dove vengono testati i sistemi principali, inclusi il supporto vitale, le comunicazioni e la navigazione. In questa fase l’equipaggio verifica anche il funzionamento dei sistemi che permettono di generare aria respirabile e conduce una dimostrazione di pilotaggio manuale, utilizzando lo stadio superiore come riferimento per simulare le operazioni di avvicinamento e controllo del veicolo.

Partenza verso la Luna (iniezione translunare)

Dopo le verifiche, circa 1 giorno dopo il decollo, viene eseguita l’accensione che immette Orion sulla traiettoria verso la Luna. Questa manovra segna l’inizio del viaggio che porterà la capsula lontano dall’orbita terrestre.

Viaggio verso la Luna

Dopo l’iniezione translunare, Orion prosegue il viaggio verso la Luna per circa tre giorni, effettuando piccole correzioni di traiettoria per mantenere la rotta prevista. Avvicinandosi alla Luna, la navicella entra nella sua sfera di influenza gravitazionale, dove l’attrazione lunare diventa prevalente rispetto a quella terrestre.

Sorvolo lunare

La capsula sorvola la Luna senza entrare in orbita, a una distanza che varia in base al momento del lancio, indicativamente tra 4.000 e 6.000 miglia sopra la superficie lunare (circa 6.400–9.600 km). A questa distanza, la Luna appare all’equipaggio grande quanto un pallone da basket tenuto a braccio teso.

Durante il passaggio dietro il lato nascosto si verifica una temporanea perdita di comunicazioni con la Terra, della durata di alcuni minuti. È in questa fase che l’equipaggio raggiunge anche la massima distanza dal nostro pianeta prima di iniziare il viaggio di ritorno.

Ritorno verso la Terra

Dopo il sorvolo, Orion segue una traiettoria di ritorno libero, impostata già durante la partenza verso la Luna, che sfrutta il campo gravitazionale Terra-Luna per riportare la navicella verso la Terra. Durante il viaggio di ritorno sono previste piccole correzioni di traiettoria per mantenere il percorso corretto in vista del rientro.

Rientro e ammaraggio

Prima del rientro, il modulo di servizio di Orion – contenente i motori responsabili delle accensioni che hanno consentito le correzioni di traiettoria – si separa dal modulo equipaggio, esponendo lo scudo termico. La capsula entra quindi negli strati alti dell’atmosfera terrestre, dove inizia a rallentare a velocità molto elevate.

L’attrito con l’aria genera un intenso riscaldamento e forma attorno al veicolo uno strato di gas ionizzato (plasma), che può temporaneamente bloccare le comunicazioni con la Terra. Lo scudo termico protegge la capsula durante questa fase, la più critica del rientro.

Durante la discesa si aprono prima i paracadute di frenata e poi quelli principali, che rallentano progressivamente la capsula fino all’ammaraggio nell’Oceano Pacifico. Una volta in acqua, il veicolo viene stabilizzato e recuperato con il supporto della Marina degli Stati Uniti.

Obiettivi e significato della missione Artemis II

Artemis II è la prima missione con equipaggio progettata per verificare in condizioni reali il sistema di trasporto lunare della NASA, composto dal razzo Space Launch System e dalla capsula Orion. L’obiettivo principale è dimostrare che tutti i sistemi sono in grado di supportare astronauti lungo un’intera missione: dal lancio al rientro, passando per le operazioni in orbita terrestre e il volo verso la Luna.

Durante la missione vengono testati in modo diretto i sistemi di supporto vitale, necessari a garantire aria respirabile e condizioni sicure a bordo, insieme alla navigazione e alle comunicazioni a grande distanza dalla Terra, alle operazioni di volo – anche in modalità manuale – e alle procedure di emergenza e di recupero. Un elemento chiave è la dimostrazione delle capacità di pilotaggio e controllo del veicolo, che fornisce dati ed esperienza utili per le future manovre di rendezvous, operazioni di prossimità e attracco in orbita lunare.

I risultati di Artemis II serviranno a preparare le future missioni del programma, a partire da Artemis III, che prevede operazioni in orbita lunare, fino alle missioni successive, orientate al ritorno degli astronauti sulla superficie in vista di una presenza più stabile sulla Luna.

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