Artemis II NASA, rientro perfetto dalla Luna: “Che viaggio, stiamo tutti bene”

“Che viaggio, stiamo tutti bene”. È con queste parole che Ried Wiseman, comandante della missione Artemis II ha rotto il silenzio subito dopo il rientro sulla Terra, culminato l’ammaraggio della capsula Orion nell’Oceano Pacifico, al largo della costa di San Diego (California). Tutti i quattro astronauti – Reid Wiseman, Victor J. Glover, Christina Koch e Jeremy Hansen – sono in buone condizioni di salute. “Siamo stabili, con quattro membri dell’equipaggio sani” ha aggiunto, descrivendo lo stato di salute dell’equipaggio subito dopo il contatto con l’acqua.

La navicella è ammarata alle 02:07 italiane (17:07 ora di San Diego), completando ufficialmente il viaggio di andata e ritorno intorno alla Luna in 9 giorni, 1 ora e 32 minuti. In totale, Orion ha percorso oltre 1,1 milioni di chilometri, secondo quanto comunicato dalla NASA. Nonostante la durata effettiva sia leggermente superiore ai nove giorni, la missione verrà registrata come di 10 giorni, considerando il giorno del lancio come primo giorno di volo. Il rientro è avvenuto come previsto: dall’ingresso nell’atmosfera all’apertura dei paracadute, fino all’ammaraggio e alle operazioni di recupero, ogni fase si è svolta senza problemi.
“Gli astronauti sono tutti in ottima forma” è l’ulteriore conferma arrivata dai team a terra.
“Questo è solo l’inizio”: l’emozione della NASA e il recupero dell’equipaggio
Nel centro di controllo di Houston l’atmosfera è di entusiasmo. L’amministratore della NASA, Jared Isaacman, ha descritto il momento con emozione: “Il Jared bambino di adesso non riesce a credere a quello che ho appena visto”.
“Questo è solo l’inizio” ha aggiunto. “Siamo tornati a occuparci di mandare astronauti sulla Luna e di riportarli indietro sani e salvi”.

Dopo l’ammaraggio, i quattro astronauti della missione Artemis II sono stati fatti uscire dalla capsula Orion uno alla volta, issati a bordo di elicotteri e trasferiti sulla USS John P. Murtha, nave della Marina militare statunitense impegnata nelle operazioni di recupero.
Il primo elicottero è atterrato sul ponte di volo con Christina Koch e Victor Glover, seguiti da Jeremy Hansen e Ried Wiseman, tutti arrivati a bordo della nave, dotata di una stiva allagabile per il recupero della capsula, una piattaforma per elicotteri e strutture mediche.

Dopo il trasferimento, gli astronauti sono stati accompagnati nell’infermeria di bordo e sottoposti ai primi controlli medici post-volo. Le verifiche riguardano parametri fondamentali come polso, pressione sanguigna, attività neurologica ed equilibrio, dopo il rientro dalla microgravità.
“Che giornata fantastica”: la NASA celebra il successo tecnico di Artemis II
Dopo l’ammaraggio e il recupero dell’equipaggio, la NASA ha tenuto una conferenza stampa al Johnson Space Center per fare il punto sulla missione.
Il direttore del volo di rientro, Rick Henfling, ha illustrato i dati principali: l’equipaggio ha percorso 700.237 miglia (1.127.045 chilometri), raggiungendo una velocità massima di 24.664 miglia orarie (39.692 km/h). L’angolo di ingresso nell’atmosfera si è discostato di appena lo 0,4% dal valore previsto, mentre l’ammaraggio è avvenuto a meno di un miglio dal punto target.
“Che giornata fantastica” ha commentato.
Sulle condizioni degli astronauti, Henfling ha confermato che sono “felici e in buona salute”.
“Ho visto che Victor sorrideva ed era di buon umore, tutti sono felici e in salute e pronti a tornare a Houston”.

Durante la conferenza è intervenuto anche Amit Kshatriya, amministratore associato della NASA, che ha sottolineato il significato della missione: “53 anni fa, l’umanità ha lasciato la Luna. Questa volta torniamo per restarci. Portiamo a termine ciò che loro hanno iniziato. Concentriamoci su ciò che è stato lasciato incompiuto.”
“Non andiamo sulla Luna solo per piantare bandiere e andarcene, ma restiamo con fermezza nel nostro scopo, con gratitudine per le mani che hanno costruito le macchine e con amore per quelle che portiamo con noi”.
Cosa succede ora agli astronauti di Artemis II
Al momento non sono ancora arrivate comunicazioni dirette dall’equipaggio dopo l’uscita dalla capsula Orion, e potrebbero volerci alcune ore prima di nuovi aggiornamenti. Il tempo trascorso nello spazio è fisicamente impegnativo e gli astronauti sono ora sottoposti ai controlli medici dopo il rientro. Nelle prossime ore l’attenzione si sposterà sul loro ritorno a Houston e sul ricongiungimento con le famiglie.
Secondo quanto riferito dai funzionari della NASA, i quattro astronauti dovrebbero rientrare al centro di controllo missione di Houston nella giornata di sabato (ora locale).
Dopo il rientro, è previsto anche un incontro alla Casa Bianca, dopo l’invito del presidente Donald Trump, che sul suo social Truth ha commentato:
“Congratulazioni al fantastico e talentuosissimo equipaggio di Artemis II. L’intero viaggio è stato spettacolare, l’atterraggio perfetto e, come Presidente degli Stati Uniti, non potrei essere più orgoglioso.”
“Non vedo l’ora di vedervi tutti presto alla Casa Bianca. Lo rifaremo e poi, prossimo passo, Marte!”.