Artemis II, al via il conto alla rovescia della missione Nasa: Wiseman, Glover, Koch e Hansen verso la Luna

Al Kennedy Space Center di Cape Canaveral, in Florida, il principale centro di lancio della Nasa, sono tutti in trepidazione. Mancano infatti solo pochi giorni al lancio – salvo eventuali imprevisti – di Artemis II, la prima missione con equipaggio del programma Artemis, nonché la prima della Nasa a effettuare un sorvolo della Luna dopo decenni.
I quattro astronauti selezionati, Reid Wiseman, Victor Glover e Christina Koch della NASA e Jeremy Hansen dell’Agenzia spaziale canadese (CSA), sono arrivati al centro venerdì per gli ultimi preparativi prima del lancio, previsto per il primo aprile. La finestra di lancio si apre alle 6:24, ovvero alle 00:24 italiane. La missione rappresenta un momento cruciale perché serve a testare tutti i sistemi per il ritorno e l'esplorazione dell'uomo sulla Luna, che secondo il programma attuale non si verificherà prima del 2028, con la missione Artemis IV.
Perché il lancio di Artemis II è un momento storico
Artemis II durerà dieci giorni, durante i quali i quattro astronauti a bordo della navicella Orion sorvoleranno la Luna. "Durante questo complesso viaggio – spiega la Nasa dall'account ufficiale di Artemis – i quattro astronauti percorreranno circa 685.000 miglia lungo una traiettoria che li porterà intorno alla Luna e poi di ritorno sulla Terra". Il rientro è previsto attraverso un ammaraggio nell'Oceano Pacifico, a largo di San Diego.
Per capire la portata della missione basti pensare che rappresenta a tutti gli effetti la prima volta dopo decenni in cui un equipaggio viene portato oltre l'orbita terrestre bassa. L'ultima missione a farlo è stata Apollo 17. Ma – spiega la Nasa – l'obiettivo non è solo tornare sulla Luna: "La missione Artemis II ci sta aiutando a redigere una guida alla sopravvivenza interplanetaria per gli esseri umani nello spazio – si legge in post su X della Nasa – Non ci limitiamo ad andare. Stiamo imparando come restare".
Chi sono i quattro astronauti
Gli astronauti che compieranno questo viaggio storico si stanno preparano da anni, da quando sono stati nominati dalla Nasa ad aprile 2023. Sono il comandante Reid Wiseman, il pilota Victor Glover e i due specialisti di missione Christina Koch e Jeremy Hansen.
Il comandante di missione Reid Wiseman è un ingegnere e un pilota originario di Baltimora, con alle spalle 27 anni nella Marina degli Stati Uniti. Entra nel team di astronauti della Nasa nel 2009 quando viene selezionato come ingegnere per la Expedition 41. È la sua prima volta nello Spazio e trascorre 165 giorni sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) durante i quali partecipa a oltre 300 esperimenti scientifici. È papà di due bambini. Nella sua biografia della Nasa si legge che nonostante i suoi successi professionali, tutt'altro che scontati, per Wiseman essere genitore è la sfida e la soddisfazione più grande mai provata finora.
Il pilota Victor Glover invece è originario della California. Anche lui ingegnere, ma soprattutto pilota di lunga esperienza: durante la sua carriera da pilota Glover ha accumulato 3500 ore di volo in più di 40 aerei e oltre 400 atterraggi. Entra alla Nasa nel 2013 come uno degli otto membri della ventunesima classe di astronauti della NASA. La sua prima missione spaziale è arrivata nel 2018, quando Glover è stato selezionato come pilota di Crew Dragon di Space X. Anche lui, come Wiseman ha trascorso diversi mesi (168 giorni) a bordo della ISS come ingegnere di volo della Expedition 64/65.
Christina Hammock Koch è invece insieme a Jeremy Hansen specialista di missione di Artemis II. Prima di diventare astronauta nel 2013 ha lavorato per anni come ingegnere elettrico per la stessa Nasa, ma ha collezionato esperienze anche in altri ambiti. Ad esempio ha partecipato come ricercatrice al programma governativo di esplorazione in Antartide e ha lavorato presso il dipartimento spaziale del laboratorio di fisica applicata della Johns Hopkins University.
Per quanto riguarda le sue precedenti esperienze nello Spazio, una delle sue esperienze più significative risale al 14 marzo 2019, quando è partita per lo Spazio a bordo della navicella spaziale Soyuz MS-12. Da quella missione sarebbe tornata sulla Terra il 6 febbraio 2020 sulla navicella spaziale MS-13 Soyuz con il cosmonauta di Roscosmos Alexander Skvortsov e il nostro Luca Parmitano, dell'Agenzia spaziale europea (ESA). Ha trascorso quindi ben 328 giorni in un volo spaziale, quasi un anno intero. Anche lei, come i colleghi, ha lavorato come ingegnere di volo sulla ISS in diverse spedizioni.
Abbiamo infine Jeremy Hansen, anche lui selezionato come specialista di missione per Artemis II. Hansen è l'unico astronauta di equipaggio a non essere della Nasa. Arriva infatti dall'Agenzia spaziale canadese (CSA). Questo non è un dettaglio irrilevante perché con il lancio di Artemis II Hansen diventerà il primo canadese a viaggiare verso la Luna. Originario dell'Ontario, Hansen ottiene la licenza di pilota a soli 17 anni e si laurea in Scienze Spaziali presso il Royal Military College of Canada di Kingston nel 1999. Nel suo curriculum si avvicendano esperienze senza dubbio fuori dalla norma.
Nel 2013 partecipa al programma CAVES dell'era in Sardegna, durante il quale vive sottoterra per sei giorni. Nel 2014 diventa membro dell'equipaggio di NEEMO (NASA Extreme Environment Mission Operations) 19. Si tratta di un programma estremo della Nasa di addestramento per future missioni spaziali, durante il quale vive e lavora per sette giorni sul fondo dell'oceano nel laboratorio sottomarino Aquarius. Da allora ricopre altri ruoli per la Nasa, fino al più importante, quello che sta per trasformarsi in realtà: il volo verso la Luna con Artemis II.