Artemis 2 è partita, inizia il volo con equipaggio attorno alla Luna: 10 giorni per tornare sulla Terra

La missione Artemis 2 è partita verso la Luna. Alle 00:20 di giovedì 2 aprile, ora italiana, il sistema Space Launch System (SLS) ha ricevuto il via libera per staccarsi dalla base di lancio Launch Complex 39B del Kennedy Space Center in Florida. Alle 00:36 il razzo è partito. È da qui che inizia la nuova fase del programma della NASA per tornare sul nostro satellite naturale. Trovate in questa sezione del nostro sito tutti gli aggiornamenti su Artemis 2. Ci siamo. O meglio. Ci ri-siamo. Sono passati 54 anni da quel 14 dicembre 1972 in cui l’astronauta Eugene Cernan ha lasciato le ultime impronte di un homo sapiens sul suolo lunare. Questa missione non arriverà a tanto, ma ci andrà molto vicino. I quattro astronauti a bordo del modulo Orion gireranno attorno alla Luna, sorvolando la sua superficie a 7.400 chilometri di altezza. Lo ricordiamo. Il punto finale del programma Artemis non è solo tornare sulla Luna: è arrivare per rimanerci. Per questo ci stiamo mettendo così tanto.
Le immagini sono spettacolari. Il razzo è partito regolarmente, appena si è aperta la finestra di lancio. I due booster laterali si sono staccati dopo circa due minuti, come da programma. Poi è iniziata la salita verso lo Spazio. Il sistema SLS è riuscito a portare gli astronauti verso i limiti della nostra atmosfera. A questo punto anche il core stage, l'enorme modulo arancione, si è staccato per lasciare spazio al modulo dedicato alla capsula Orion. Si tratta della capsula dove i quattro astronauti dell’equipaggio affronteranno tutto il viaggio verso la Luna. Verso l'1:00, sempre ora italiana, è arrivata anche la conferma che i pannelli solari del modulo Orion si sono aperti in modo corretto. La strada è lunga. Da questo momento gli astronauti si muoveranno verso il satellite per poi iniziare il sorvolo il prossimo 6 aprile.

Il momento chiave, almeno secondo i piani, sarà il 6 aprile alle 19:45, quando gli astronauti arriveranno al punto più lontano dalla Terra. Una posizione a circa 400.000 chilometri dalla nostra superficie. Tutta la missione durerà circa 10 giorni. A questo punto comincerà tutta la fase del rientro. È una delle fasi più delicate della missione. Non solo per il calcolo della traiettoria per tornare sul nostro pianeta ma anche per le condizioni a cui avverrà il rientro. La capsula Orion tornerà sul nostro pianeta tramite ammaraggio venerdì 10 aprile. Arriverà in mare, nell’Oceano Pacifico, dopo essere entrata nella nostra atmosfera a una velocità di 40.000 km/h. Se tutto va secondo i piani sarà il rientro con esseri umani più veloce nella storia dell’esplorazione spaziale, con temperature fino a 2.800 gradi.
La diretta video del lancio di Artemis 2
Chi sono gli astronauti a bordo della missione Artemis 2
Per questa missione la Nasa ha selezionato quattro astronauti. Qui vi lasciamo il nostro approfondimento su chi sono tutti gli astronauti di Artemis 2.
- Gregory Reid Wiseman | Classe 1975, 50 anni. Astronauta NASA, è un pilota dalla U.S. Navy e un ingegnere. È il comandante della missione Artemis 2. Il suo primo volo nello Spazio è stato nel 2014, quando ha trascorso 165 giorni a bordo della Stazione Spaziale Internazionale
- Victor Glover | Classe 1976, 49 anni. Anche lui è un pilota della U.S. Navy e un ingegnere. Nel 2021 ha fatto la sua prima passeggiata spaziale ed è stato pilota e vicecomandante della Crew Dragon, il modulo con cui SpaceX ha sostituito la Soyuz come mezzo di trasporto per la Stazione Spaziale Internazionale
- Christina Koch | Classe 1979, 47 anni. Astronauta Nasa e ingegnere elettronico. Ha il record della maggiore permanenza per una donna sulla Stazione Spaziale Internazionale: 328 giorni. È stata selezionata come specialista di missione.
- Jeremy Hansen | Classe 1976, 50 anni. Astronauta canadese, fa parte della Canadian Space Agency. Sarà il primo cittadino canadese a volare attorno alla Luna. Ricopre l’incarico di specialista di missione: è l’unico che non è mai stato nello Spazio.

Le fasi della missione Artemis 2: dove seguire il modulo Orion
Una volta terminate le fasi di lancio, la traiettoria è tracciata. Qui vi lasciamo il nostro approfondimento su tutte le fasi della missione Artemis 2. Il modulo Orion dovrà compiere un’orbita attorno alla Terra per poi muoversi verso la Luna. A questo punto Orion girerà attorno al nostro satellite naturale, sorvolandolo a circa 7.400 chilometri dal suolo per poi tornare verso la Terra e affrontare la fase delicata dell’ingresso in atmosfera. Vi consigliamo di seguire tutto sui canali ufficiali della Nasa. Potete controllare direttamente nella sezione del sito Nasa dedicata a Orion.

Le parti del Sistema di lancio Space Launch System (SLS)
Lo Space Launch System (SLS) è un colosso. Quella usata per questa missione è la versione Block 1, un complesso che misura in tutto 98,27 metri. La parte più evidente è il core stage, un enorme modulo arancione alto 64,6 metri con un diametro da 8,41 metri. Un blocco arancione che è la parte centrale di tutto il modulo. Costruito da Boeing, si muove grazie a quattro motori RS-25, motori che avevamo già visto in una versione diversa sullo Space Shuttle. Il carburante è composto da idrogeno liquido e ossigeno liquido. Dovranno bruciare carburante per 480 secondi. Questa struttura è pensata per arrivare a Mach 23, circa 23 volte la velocità del suono (1.235 km/h).
Accanto al core stage ci sono due booster che sono stati necessari per la primissima fase del lancio. Si sono staccati pochi minuti dopo l'inizio. Sono essenziali per portare il razzo fuori dall’atmosfera terrestre. Il sistema di lancio non è pensato per essere riutilizzato. Fra i fun fact allegati nella documentazione ufficiale della Nasa si legge che il computer di volo del core stage è costruito su un processore che sviluppa una potenza tra un Pentium II e un Pentium III. Per capirci, molto meno del processore che alimenta lo smartphone da cui ci state leggendo.
Tutta questa potenza serve per portare nello spazio la capsula Orion, il modulo dove effettivamente staranno i quattro astronauti protagonisti della missione. Una volta staccato il core stage, questo modulo viene spinto da un altro sistema di propulsione, nascosto al momento del lancio. Serve per muoversi in una prima fase attorno alla Terra per poi proseguire l’ultima parte del viaggio verso la Luna. Il pennacchio che avete visto in cima al SLS invece è il Launch Abort System, un sistema che serviva in caso di interruzione del lancio.
