Artemis 2, durante il sorvolo la Luna colpita da 5 meteoroidi in un’ora: “La NASA ne conta 20 all’anno”

Durante lo spettacolare sorvolo della faccia nascosta della Luna, avvenuto nella notte tra il 6 e il 7 aprile (ora italiana), gli astronauti della missione Artemis 2 della NASA hanno osservato un fenomeno inatteso: la superficie lunare, infatti, è stata colpita da almeno cinque meteoroidi nell’arco di una sola ora. In genere l'agenzia aerospaziale statunitense documenta una ventina di questi impatti nell'arco di un anno intero. I meteoroidi, come spiegato dalla NASA, sono “rocce che si trovano ancora nello spazio”, le cui dimensioni “variano dai granelli di polvere ai piccoli asteroidi”. Secondo lo studio "Meteorite and meteoroid: New comprehensive definition" guidato dal professor Alan E. Rubin dell’Università della California, vengono classificati in questo modo gli oggetti che si muovono nello spazio interplanetario con un diametro compreso tra 10 micrometri e 1 metro; oltre questa soglia si parla di asteroidi.
A comunicare l’impatto dei meteoroidi sulla faccia nascosta della Luna, durante la diretta streaming della NASA ripresa dopo aver perso i contatti radio con la navetta Orion per circa 40 minuti (a causa del passaggio dietro al satellite naturale), è stato il comandante della missione Gregory Reid Wiseman. “Ne abbiamo visti almeno cinque”, ha affermato l’astronauta, che durante il viaggio ha vissuto anche un momento molto toccante: gli è stata infatti comunicata la decisione di classificare un cratere lunare appena scoperto con il nome della sua defunta moglie, Carroll Taylor Wiseman, scomparsa nel 2020 a soli 46 anni a causa di un cancro. I quattro astronauti si sono stretti in cerchio in lacrime, in un momento decisamente commovente.
La collisione dei meteoroidi è stata una vera sorpresa per l’equipaggio di Orion, essendosi fra l’altro verificata durante un’eclissi di Sole, la prima mai vista da esseri umani al di là della faccia nascosta della Luna. “Li stiamo osservando vicino e a sud dell’equatore lunare”, ha comunicato Wiseman, mentre un altro impatto è stato segnalato dall’astronauta Victor Glover nei pressi del Polo Sud lunare. In totale sono stati cinque o sei. Si tratta di un numero estremamente interessante per una ragione: i meteoroidi, come spiegato dall’astrofisico Tony Phillips del portale specializzato in meteo spaziale Spaceweather.com, quando si schiantano sulla superficie lunare “creano un’esplosione equivalente a diversi chilotoni di TNT”. Per fare un paragone, la bomba nucleare “Little Boy”, fatta esplodere dagli USA su Hiroshima alla fine della Seconda Guerra Mondiale (6 agosto 1945), aveva una potenza di 15 kilotoni di TNT, mentre “Fat Man”, esplosa su Nagasaki, era di 21 kilotoni. La ragione per cui i meteoroidi sono in grado di innescare impatti così energetici è legata al fatto che la Luna non possiede una vera atmosfera: pertanto questi oggetti colpiscono la superficie con grande violenza.
Le collisioni generano flash luminosi evidenti, come quelli rilevati in passato da telescopi puntati sulla Luna. È interessante notare che la NASA in genere registra in un anno una ventina di questi impatti, come spiegato dal dottor Phillips, mentre in una sola ora di sorvolo sulla faccia nascosta ne sono stati osservati almeno cinque o sei. La discrepanza potrebbe essere solo apparente, per diverse ragioni. Innanzitutto, gli impatti segnalati dalla NASA sono quelli visibili da telescopi terrestri, quindi grandi flash luminosi generati da meteoroidi di dimensioni significative; gli astronauti di Artemis 2 potrebbero invece aver visto impatti minori, decisamente più frequenti (e magari invisibili dalla Terra con semplici telescopi sulla faccia visibile). Va anche considerato che la faccia nascosta della Luna è più soggetta ai flussi di meteoroidi, inoltre le condizioni di illuminazione (legate alla luce riflessa della Terra) potrebbero aver agevolato la visione dei lampi.
Lo studio "Meteoroids at the Moon: Orbital Properties, Surface Vaporization, and Impact Ejecta Production" pubblicato su JGR Planets evidenzia che, poiché sulla Terra si stima un flusso di massa meteoroidale pari a 43,3 tonnellate al giorno, tenendo conto delle dimensioni e di altri parametri lunari è stato calcolato che ogni giorno il satellite naturale venga colpito da circa 1,4 tonnellate di meteoroidi. In sostanza, non ci sarebbe nulla di anomalo nell’osservazione di almeno cinque impatti evidenti nel corso di un’ora sul lato nascosto della Luna.