Arriva la capsula del suicidio per le coppie, si chiama Sarco Double Dutch: l’IA avrà una funzione fondamentale

Philip Nitschke, il medico e inventore di Sarco, la famigerata capsula hi-tech per il suicidio assistito, ha annunciato che sta sviluppando una versione per due persone chiamata Double Dutch. In parole semplici, si tratta di una Sarco a due posti, dove due persone possono sottoporsi ad eutanasia contemporaneamente e quindi morire insieme. In un'intervista al tabloid britannico Daily Mail, il medico australiano ha affermato che l'idea del nuovo progetto è arrivata grazie ai suggerimenti dei follower di Exit International, l'organizzazione benefica da lui fondata proprio per promuovere il suicidio assistito. Un utente gli scrisse che vedeva la morte dentro Sarco un po' triste e solitaria: “Voglio abbracciare qualcuno quando me ne vado”. E così è nato il progetto della capsula Double Dutch, che, secondo Nitschke, dovrebbe essere pronta entro un paio di mesi. È in costruzione dal 2024 a Rotterdam, nei Paesi Bassi, con quasi tutte le componenti realizzate con una stampante 3D. Ma a differenza dell'originale Sarco, Double Dutch introdurrà una significativa novità: l'intelligenza artificiale.
Ma a cosa serve una IA in una capsula per il suicidio assistito? In parole semplici, a “sostituire” un insostituibile psichiatra. Per poter accedere all'eutanasia, infatti, in molti Paesi bisogna dimostrare di essere sani di mente e di poter prendere la decisione di porre fine alla propria esistenza con completa consapevolezza. A tal proposito, prima di procedere con l'autosomministrazione del farmaco letale, le persone che intendono suicidarsi hanno un consulto di alcuni minuti con uno psichiatra, che può così certificare la salute mentale dell'aspirante suicida.
È la procedura cui si è sottoposta una donna americana di 64 anni con compromissione del sistema immunitario, che nel 2024 si è suicidata in Svizzera proprio all'interno di una capsula Sarco, in una foresta di Merishausen. È stata la prima persona a utilizzare il dispositivo ideato da Nitschke, che uccide in pochi minuti rilasciando azoto al suo interno. Ma la procedura non era autorizzata dalle autorità elvetiche, così la polizia arrestò tutti i presenti, compresi gli avvocati della donna, il fotografo e l'attività per l'eutanasia Florian Willet, co-presidente dell'organizzazione Last Resort morto suicida nel 2025 (si è lanciato da un palazzo in Germania, sembra in parte a causa del trauma psicologico legato alla detenzione).
Nonostante il primo utilizzo di Sarco sia stato tutto fuorché privo di problemi, il dottor Nitschke ha continuato a far avanzare il progetto, terminando quello che all'epoca non era ancora pronto: l'intelligenza artificiale. Lo scopo dell'IA è proprio quello di valutare la sanità mentale degli aspiranti suicidi. Propone un test con diverse domande al termine del quale “decide” se una persona può o non può sottoporsi al suicidio assistito (chiaramente, in questo senso, il lavoro di uno psichiatra non può essere assolutamente sostituito). Comunque, se l'IA dà il via libera, la macchina si accende e permette di uccidersi con l'azoto entro 24 ore. Terminate le 24 ore si deve nuovamente superare il test. L'IA sarà implementata anche nella Sarco singola, ma verrà introdotta come novità con l'arrivo di Double Dutch.
Un'altra caratteristica della capsula doppia risiede nel fatto che bisogna premere contemporaneamente due pulsanti in due, se lo fa soltanto uno dei due occupanti non si avvia la procedura di rilascio del gas mortale. Molto probabilmente queste novità, compresa l'IA in sostituzione di un vero medico, non saranno considerate legali anche nei Paesi in cui l'eutanasia è già consentita, tenendo presenti anche i problemi avuti con la Sarco originale. Al di là delle considerazioni legali, il dottor Nitschke ha affermato che sta lavorando duramente al progetto e prevede che Double Dutch sarà pronta entro due mesi.
