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Save The Coffee Shop, in Olanda si protesta contro la "cannabis card"
La manifestazione di protesta contro la nuova politica di acquisti della marijuana in Olanda: un blocco per i turisti stranieri che arrivano per acquistare marijuana.
Le nuove disposizioni in vigore da oggi in alcune parti del paese.
A Maastricht, cittadina olandese, tra il Belgio e la Germania, migliaia di persone sono scese in piazza per protestare contro le disposizioni restrittive della Corte dell\'Aja: Da maggio i coffee shop potranno vendere marijuana solo ai residenti provvisti di \"carta cannabis\", ovviamente nominale.
La norma \"proibizionista\" entrerà in vigore oggi, 2 maggio, in alcune zone dell\'Olanda.
L\'introduzione della cannabis card è stata accolta tra le polemiche roventi delle stesse istituzioni. Secondo il sindaco di Maastricht, Eberhard van der Laan, ridurrà di almeno un terzo il turismo nel Paese
A Maastricht ci sono 19 coffee shop. Tra questi, l\'Easy Going di Marc Joseman, che ha invitato i turisti ad andare nel suo locale violando di fatto la norma: “Venite, qui potete entrare senza ‘carta cannabis’, noi siamo aperti a tutto il mondo”
L\'obiettivo, secondo il Ministero della Giustizia, è combattere il fenomeno del turismo della \"canna\" ( l\'80% della clientela dei coffee shop è composta da turisti di passaggio). Ma anche ridurre la criminalità.
Va detto che la Cannabis Card andrebbe a violare i diritti sulla privacy. Essendo nominale, infatti, occorre identificarsi per acquistare un prodotto comunque del tutto legale per gli olandesi
Tra le altre disposizioni varate dalla Corte dell\'Aja, quella che impone ai coffee shop di non non poter aver più di 200 membri iscritti alla \"carta cannabis\"
Ogni anno un milione di turisti si reca in Olanda per acquistare marijuana. Il decreto sarà attivo in tre province del sud dei Paesi Bassi (Zelanda, Brabante e Limburgo-Nord) e dal 2013 si estenderà anche ad Amsterdam.