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Nuovi scontri in Egitto tra sostenitori e oppositori di Morsi
Guerriglia nei pressi del palazzo presidenziale al Cairo tra i sostenitori del presidente Morsi e i suoi oppositori che chiedono il ritiro del decreto col quale si auto-attribuisce enormi poteri. Almeno 7 le vittime e numerosissimi i feriti.
Guerriglia al Cairo, nei pressi del palazzo presidenziale, dove nelle ultime ore ci sono stati dei violenti scontri tra sostenitori e oppositori del presidente Morsi. Almeno 7 le vittime, oltre 400 i feriti.
I manifestanti in piazza per chiedere il ritiro del decreto che ha attribuito maggiori poteri a Morsi e per protestare contro la nuova Costituzione che dovrà essere sottoposta a referendum il prossimo 15 dicembre. Delle violenze, secondo il leader dell’opposizione El Baradei, è responsabile solo il presidente.
E contro i manifestanti sono scesi in piazza i sostenitori di Morsi “convocati” dai Fratelli musulmani. Nel mezzo degli scontri gli slogan degli islamici: “Morsi ha la legittimità”, “La gente vuole pulire la piazza”.
Per mettere fine al sit-in degli oppositori di Morsi i sostenitori dei Fratelli musulmani hanno distrutto le loro tende al Cairo. Poi la tensione, il lancio di pietre, molotov ma anche i colpi d’arma da fuoco.
Violenze anche ad Ismailia dove è stata data alle fiamme una sede del movimento dei Fratelli Musulmani, di cui è espressione Morsi.
Tra i manifestanti compaiono nelle strade del Cairo anche tante donne: una di loro immortalata con una benda su un occhio dove scrive “I lacrimogeni mi hanno ferita”.
Uno scatto dal Cairo, nel mezzo degli scontri, che ritrae due fratellini che vendono fazzoletti in piazza Tahrir.