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“Vi cattureremo”: i manifesti di Israele contro i bambini palestinesi

Nei villaggi l’esercito israeliano ha diffuso dei poster con i volti dei bambini accusati di aver lanciato pietre contro i coloni. “Noi siamo l’esercito israeliano. Fate attenzione, vi cattureremo appena vi vedremo”.
A cura di Davide Falcioni
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Come se non bastassero le centinaia di arresti e le torture e violenze sessuali documentate dall'Onu, ora nei confronti dei bambini palestinesi dei territori occupati è iniziata una vera e propria "caccia". L'esercito israeliano, infatti, ha diffuso nei villaggi palestinesi le foto di bambini accusati di aver lanciato pietre contro i coloni: "Noi siamo l'esercito israeliano – si legge nei manifesti -. Fate attenzione, vi prenderemo non appena vi vedremo". Intervistato dal sito RT, il giovane adolescente Asaf ha raccontato: "Abbiamo molta paura. Siamo minacciati e da quando hanno esposto le nostre foto ci aspettiamo da un momento all'altro che vengano a prenderci nelle nostre abitazioni. Secondo Murad Shtaiwi, coordinatore di uno dei comitati di resistenza popolare, i poster raffiguranti i bambini come "fuorilegge con una taglia sulla testa" non sono che una delle tante tecniche utilizzate dall'esercito israeliano per intimidire i palestinesi.

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"Quasi ogni notte – racconta l'uomo – i militari vengono a sparare gas lacrimogeni e bombe sonore nei pressi delle nostre abitazioni. I nostri bambini vivono una situazione psicologica precaria". Dal canto loro i coloni israeliani hanno giustificato i metodi dell'esercito. Herzl Ben Ari – uno di loro – racconta che ogni giorno "la mia automobile viene bersagliata dal lancio di pietre. Cosa accadrebbe se uno di quei ragazzini lanciasse un mattone? Molti di noi sono rimasti feriti. Le pietre possono uccidere". Secondo statistiche israeliane il lancio di pietre è aumentato del 110% negli ultimi mesi.

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