L'Unione europea accelera sul fronte vaccini anti Covid. I ritardi nelle consegne delle dosi da parte delle aziende produttrici con cui sono stati sottoscritti gli accordi per l'approvvigionamento, stanno facendo rallentare le campagne vaccinali nei 27 stati membri, allontanando l'obiettivo di raggiungere l'immunità di gregge in tempi brevi. Per risolvere questo problema, Bruxelles ha deciso di puntare sulla collaborazione pubblico-privato per aumentare la produzione di massa dei vaccini contro il Coronavirus. L'intento è riuscire a produrre le dosi in diversi siti nei Paesi dell'Unione, finora ne sono stati individuati almeno sedici, di cui un paio in Italia, grazie alla concessione di licenze provvisorie da parte delle aziende farmaceutiche che hanno già ottenuto l'approvazione.

La Commissione starebbe così già lavorando a un meccanismo specifico per il rilascio delle licenze, su base volontaria, per consentire la condivisione del know-how tecnico attraverso partenariati industriali di pre-produzione al fine di aumentare la produzione. Sosterrà inoltre la cooperazione tra imprese necessaria per conseguire obiettivi specifici in termini di ricerca e sviluppo, produzione o fornitura, che non sarebbero raggiungibili se le imprese agissero da sole. La task force per l'aumento della produzione industriale dei vaccini sarà guidata dal commissario Thierry Breton, secondo il quale l'obiettivo è di "vaccinare entro fine estate" tutti i cittadini europei che lo vorranno.

"Dovremmo passare dalla modalità di crisi a una nuova velocità di crociera di cooperazione con le industrie europee", ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, parlando agli industriali europei. "Costruire nuove e agili alleanze in cui il settore pubblico unisce le forze con l'industria. Questo tipo di cooperazione si sta già dimostrando incredibilmente potente in alcuni settori", ha sottolineato. Non solo. Per accelerare sui vaccini la stessa Commissione sta pensando alla possibilità di concordare una "legislazione per un'autorizzazione d'emergenza a livello europeo per i vaccini, come quella che attualmente esiste a livello nazionale". Almeno, è questa la proposta che sarà presentata sempre da von der Leyen al tavolo dei leader al Consiglio straordinario di giovedì e venerdì.