La Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti fisserà per giovedì il primo voto sul procedimento di impeachment al presidente Donald Trump. Ad annunciarlo è stata la speaker Nancy Pelosi, in una lettera inviata oggi alla leadership del Congresso. "Questa risoluzione – si legge nella dichiarazione scritta di Pelosi – stabilisce la procedura per le sedute aperte al pubblico, autorizza la divulgazione delle trascrizioni delle deposizioni, delinea le procedure per il trasferimento delle prove, che potenzialmente confermerebbero la validità degli articoli di impeachment, alla Commissione Giustizia e stabilisce il diritto di avere un giusto processo, per il presidente e i suoi legali". Fino ad ora, le sedute dell'indagine si erano svolte a porte chiuse. E i Democratici avevano insistito di non aver bisogno di un voto formale della Camera per autorizzare i prossimi passaggi del procedimento di impeachment.

La decisione odierna di Pelosi delinea, di fatto, un cambio di posizione. La leadership Dem ha infatti reso noto che con questo voto, l'obiettivo è "di riaffermare la validità dell'intero processo". Non solo. Il voto di giovedì sull'impeachment è stato considerato necessario anche per rispondere alle accuse dei Repubblicani e della Casa Bianca, che nelle scorse settimane avevano denunciato i Dem di non aver garantito un giusto processo nei confronti del presidente Trump. "Stiamo facendo questo passo per eliminare ogni dubbio sul fatto che l'amministrazione Trump possa avere il diritto di trattenere documenti, impedire la deposizione dei testimoni, ignorare le citazioni debitamente autorizzate o continuare a ostacolare la Camera dei Rappresentanti", ha spiegato Pelosi nella sua lettera.

Casa Bianca: Processo di impeachment non autorizzato

Non si è fatta attendere la replica della Casa Bianca: "Non saremo in grado di commentare completamente fino a quando non vedremo il testo reale, ma il presidente Pelosi sta finalmente ammettendo ciò che il resto dell'America già sapeva, cioè che i democratici stanno conducendo un processo di impeachment non autorizzato, rifiutando di dare al presidente il giusto processo. Le loro deposizioni segrete, ombrose, a porte chiuse sono completamente e irreversibilmente illegittime".

Perché è stata avviata la procedura di impeachment contro Trump

La procedura di impeachmente è stata avviata il 24 settembre e riguarda lo "scandalo Ucraina": Trump avrebbe chiesto al presidente ucraino Volodymyr Zelensky di indagare su Joe Biden, ex vicepresidente sotto l’amministrazione Obama e candidato per la leadership democratica alle elezioni presidenziali del prossimo anno. Il 25 luglio scorso – in particolare – il capo della Casa Bianca avrebbe telefonato al nuovo presidente ucraino minacciandolo di sospendere gli aiuti militari americani a Kiev, per un valore di 391 milioni di dollari e già approvati dal Congresso Usa, se Zelenskiy non avesse ordinato un’inchiesta per incastrare Joe Biden e il figlio Hunter.