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Guerra in Ucraina

Usa e alleati si preparano a una guerra lunga e governo ucraino in esilio, dice il Washington Post

Gli Stati Uniti e i loro alleati occidentali si starebbero preparando a uno scenario particolare per la guerra in Ucraina: quello di un conflitto lungo, con l’attuale governo di Kiev esiliato in Polonia e una resistenza nel Paese a combattere l’occupazione russa. Lo scrive il Washington Post.
A cura di Annalisa Girardi
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Secondo quanto riporta il Washington Post, gli Stati Uniti e i loro alleati occidentali si starebbero preparando a uno scenario particolare per la guerra in Ucraina: quello di un conflitto lungo, con l'attuale governo di Kiev esiliato e una resistenza nel Paese che combatte l'occupazione russa. Insomma, secondo il quotidiano di Washington l'Occidente si starebbe preparando a un'eventuale presa di controllo dell'Ucraina da parte di Mosca: in questo senso, se ciò dovesse accadere, la prima cosa da fare sarebbe appunto quello di "aiutare a stabilire e sostenere un governo in esilio, che potrebbe dirigere le operazioni di guerriglia contro gli occupanti russi".

E ancora, scrive il Washington Post: "Se gli Stati Uniti e i loro alleati scegliessero di sostenere un'insurrezione, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sarebbe la forza fondamentale" per mantenere alto il morale della popolazione e coordinare la resistenza. Il quotidiano avrebbe dipinto uno scenario di questo tipo basandosi sulle dichiarazioni di alcuni funzionari statunitensi ed europei, che avrebbero sottolineato l'importanza del flusso di armi dai Paesi Nato all'Ucraina proprio per iniziare a stabilire le basi della resistenza.

"Stiamo preparando i piani di emergenza per ogni possibilità", ha confermato un funzionario della Casa Bianca, includendo appunto anche uno che prevede l'esilio del governo di Zelensky, più probabilmente in Polonia. Proprio con Volodymyr Zelensky i funzionari statunitensi starebbero discutendo anche l'opportunità di spostare l'esecutivo a Leopoli per ragioni di sicurezza, ma il presidente ucraino non sarebbe disposto a lasciare la capitale.

Il Washington Post ha fatto anche una serie di previsioni dal punto di vista economico. Secondo il quotidiano le sanzioni freneranno la ripresa economica globale quest'anno, con l'Europa che ne risentirà maggiormente. Ma a lungo termine le conseguenze potrebbero essere ben più gravi: se la guerra subisse una nuova escalation, non solo le relazioni tra Mosca e Washington sarebbero irrimediabilmente deteriorate, ma anche quelle con Pechino subirebbero una serie di conseguenze, mettendo un punto agli sforzi fatti negli anni per una più stretta integrazione economica, finanziaria e commerciale.

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