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Guerra Ucraina-Russia

Ucraina, da 4 anni i bambini vivono in guerra: “Tra mine antiuomo e allerte aeree gravi danni alla loro salute”

Secondo Save The Children, alla vigilia del quarto anniversario dell’inizio della guerra in Ucraina, 179 minori sono morti a causa di mine antiuomo ma migliaia vivono nel terrore a causa delle continue allerte aree, con gravi danni alla loro salute mentale: “Cessino immediatamente gli attacchi”.
A cura di Ida Artiaco
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Esattamente quattro anni fa, nel febbraio del 2022, la Russia di Vladimir Putin invase l'Ucraina. I numeri di morti e feriti da allora è aumentato in maniera esponenziale e il dato che più risalta all'occhio è quello relativo ai bambini. Sono 179 i minori uccisi solo da mine antiuomo e ordigni inesplosi (UXO) nel Paese dall'inizio del conflitto. Si ricordi che ’Ucraina è il Paese più minato al mondo, dove una vittima su 10 delle mine terrestri è un minore, e dove circa il 23% del territorio è potenzialmente contaminato da mine terrestri e ordigni inesplosi.

Sono questi alcuni dei dati riportati da Save the Children, l’Organizzazione che da oltre 100 anni lotta per salvare le bambine e i bambini a rischio e garantire loro un futuro e che ha avviato un'attività di sensibilizzazione sulle mine in collaborazione con l’Ukrainian Deminers Association per proteggere i bambini e i loro caregiver dai pericoli della contaminazione esplosiva.

"È agghiacciante pensare che un bambino, mentre gioca in modo del tutto innocente, possa rischiare di raccogliere un frammento di un ordigno inesploso o che una mina possa detonare sotto i suoi piedi, causando ferite permanenti e invalidanti o addirittura la morte. Eppure questa è la minaccia costante e mortale a cui i minori in Ucraina sono esposti ogni volta che escono a giocare. Le mine antiuomo non distinguono tra bambini e soldati: il loro utilizzo viola il diritto internazionale, rappresenta un grave rischio per i bambini e ostacola la capacità di trasportare aiuti umanitari dove sono più necessari. Save the Children chiede alle parti in conflitto di fermare l'uso di armi esplosive nelle aree popolate" ha commentato Sonia Khush, direttrice nazionale di Save the Children in Ucraina.

Ma a preoccupare non sono solo i numeri relativi ai decessi e alle mine. Sempre secondo Save The Children dal febbraio 2022 i bambini in Ucraina hanno sopportato in media circa quattromila ore di allarmi aerei, equivalenti a oltre 5,5 mesi di allerta costante, con una paura perenne di attacchi che ha avuto un grave impatto sulla loro salute mentale.

I bambini nelle aree in prima linea e nella regione di Kiev sono stati i più colpiti negli ultimi quattro anni, con settemila ore di allerta aerea: è come se avessero passato circa 9,5 mesi, quasi un anno intero della loro vita, sotto il suono delle sirene. E le conseguenze si fanno sentire: sono sempre di più i bambini che, oltre ad essere ansiosi e preoccupati, hanno anche sviluppato disturbi gastrointestinali a causa della tensione.

Si stima che il 50% degli allarmi aerei si verifichi in tarda serata o di notte, privando molti bambini del sonno regolare e del senso di sicurezza. Le sirene, che possono durare da pochi minuti a più ore, spesso costringono i più piccoli a non andare a scuola.

Già nel 2024 l’Organizzazione ha rilevato che oltre quattro bambini su 10 soffrivano di disagio psicosociale, alcuni di loro hanno sviluppato difetti del linguaggio e spasmi incontrollabili, mentre altri hanno incubi terribili e urlano nel sonno. Ma la crisi di salute mentale a livello nazionale colpisce sia bambini che adulti: uno studio del 2025 ha rilevato che quattro persone su cinque intervistate vivono in una costante angoscia .

"Tutte le parti in conflitto devono cessare immediatamente gli attacchi contro i civili e le infrastrutture civili, comprese case, scuole e ospedali, e porre fine alle gravi violazioni contro i minori. Dobbiamo anche garantire sostegno al recupero e alla salute mentale dei bambini per fronteggiare molti degli impatti invisibili della guerra che, se non affrontati, possono lasciare ferite che durano fino all'età adulta. Un finanziamento internazionale costante è fondamentale per garantire che i minori colpiti dalla guerra ricevano la protezione, le cure e le opportunità di cui hanno bisogno per ricostruire le loro vite e per evitare che una generazione porti con sé per tutta la vita le cicatrici invisibili del conflitto", ha concluso Sonia Khush.

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