Uccide la moglie e il figlio, poi brucia la casa: non voleva più pagare le bollette dopo il divorzio

Un uomo di 53 anni dell'Indiana ha ucciso l'ex moglie e il figlio per non pagare le bollette dopo il divorzio. Michael Kegg Jr è stato condannato all'ergastolo (per la precisione 126 anni di reclusione): 62 anni per aver ucciso l'ex moglie, Malisa Kegg e 64 per l'omicidio del figlio Michael Kegg III. Il delitto risale alla notte di Capodanno del 2024.
Secondo quanto ricostruito durante il processo, il 1 gennaio 2025 i vigili del fuoco hanno trovato i corpi delle due vittime all'interno dell'abitazione in fiamme: la donna aveva 51 anni, mentre il figlio aveva 34 anni. L'autopsia ha stabilito che a ucciderli non è stato il rogo, ma alcuni colpi di arma da fuoco. Il 53enne avrebbe poi gettato nell'abitazione del liquido infiammabile, appiccando il fuoco nella speranza di eliminare le prove.
Michael Kegg Jr aveva colpito l'ex moglie e il figlio con un fucile da caccia, sparando loro al petto. I due hanno però lottato nel tentativo di difendersi. Secondo quanto emerso durante il processo, a metà dicembre 2024 c'era stata l'udienza per il divorzio tra Kegg Jr e l'ex partner. Il movente del delitto sarebbe proprio nelle tensioni per la fine del matrimonio: il giorno prima del delitto, l'uomo avrebbe chiesto di interrompere le utenze intestate alla donna, sostenendo di non voler più farsene carico.
I testimoni chiamati in aula hanno riferito che la nuova compagna di Kegg Jr avrebbe assistito agli omicidi. La donna ha respinto le accuse di favoreggiamento, sottolineando di non aver mai saputo che l'uomo era in procinto di compiere un duplice delitto e dare fuoco all'abitazione. Secondo i testimoni, invece, Kegg Jr avrebbe lasciato a casa della donna il cellulare per non essere localizzato e poi si sarebbe recato nella casa che fino a qualche tempo prima aveva condiviso con l'ex moglie per ucciderla.