Thailandia: turista ucciso perché non smetteva di cantare

Un turista statunitense è stato accoltellato a morte in Thailandia da tre musicisti locali dopo che l'uomo si era rifiutato di smettere di cantare in un bar della cittadina costiera di Ao Nang, nello stato del Krabi. Come riportano i giornali americani, il 51enne Bobby Ray Carter, originario di Dallas in Texas, viaggiava nel Paese insieme alla figlia e al figlio 27enne Adam. Mercoledì sera si trovava in un pub locale quando d'accordo con la band che si esibiva nella struttura è salito sul palco cantando insieme a loro una canzone in una sorta di karaoke. Dopo l'esibizione però l'uomo si sarebbe rifiutato di scendere dal palco durante la pausa continuando imperterrito a cantare in solitaria. Neanche dopo i richiami dei componenti della band il 51enne ha desistito, così nel locale si è scatenata una violenta rissa. La zuffa poi si è trasferita all'esterno del locale dove il 51enne è stato accoltellato a morte con due fendenti.
Il turista è morto poco dopo durante il trasporto in ospedale. Durante i tafferugli nel pub ristorante è rimasto ferito anche il figlio della vittima arrivato in soccorso del padre. Adam Carter è stato ferito con una coltellata al braccio e ricoverato in ospedale però le sue condizioni di salute non sarebbero gravi. I tre musicisti accusati dell'omicidio avvenuto fuori dal locale sono stati arrestati dalla polizia thailandese.