Tra i Paesi europei più colpiti dalla nuova ondata di contagi da Coronavirus c'è il Portogallo. Negli ultimi giorni c'è stato un boom di nuovi casi, collegati alla cosiddetta variante inglese, con gli ospedali che sono arrivati letteralmente al collasso. A parlare sono i numeri: lunedì 18 gennaio i ricoverati erano oltre 4.200, mentre i posti a disposizione sarebbero teoricamente 3.801. In terapia intensiva restano solo 8 posti sui 672 disponibili, e la situazione non è migliorata fino a oggi, quando il governo ha deciso di introdurre nuove misure restrittive per arrestare la trasmissione dell'infezione. Lo ha fatto a partire dalla chiusura delle scuole, dall'asilo alle superiori: stop alla didattica in presenza per le prossime due settimane. "Il principio di precauzione ci impone di interrompere tutte le attività educative per quindici giorni", ha dichiarato il primo ministro Antonio Costa. Tuttavia, gli istituti potranno accogliere i bambini di età pari o inferiore a 12 anni i cui genitori lavorano nei servizi essenziali.

A giustificare la decisione ci sarebbe una impennata dei contagi tra ragazzi di età compresa tra i 13 e 17 anni. "Le informazioni che il governo ha ricevuto ieri, dopo l'incontro con gli epidemiologi, sono state ritenute molto rilevanti e decisive per l'adozione del provvedimento, tenendo conto della crescita della variante britannica del nuovo coronavirus in Portogallo", ha detto una fonte vicina all'Esecutivo come riporta il quotidiano Correo de Manha. Inoltre, restano chiusi i negozi, alcuni dei quali potranno ricevere il pubblico solo su appuntamento e saranno sospese tutte le udienze nei tribunali ad eccezione di quelle urgenti.

Una situazione inedita per il Paese, che aveva superato senza troppi problemi le prime due ondate della pandemia, al punto che si era parlato di "eccezione portoghese", ma che dopo Natale è stato travolto dal contagio, facendo registrare i tassi di infezione e mortalità più elevati al mondo. Solo ieri è stato segnato il record nazionale di 14.600 casi in 24 ore, mai così tanti dall'inizio dell'emergenza sanitaria. Su una popolazione di 10,3 milioni di persone, i contagi totali sono 581.605 e 9.465 le morti confermate. Ed entro le prossime due settimane il 60% dei nuovi casi potrebbe essere collegata alla nuova variante inglese.