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Strage di Crans-Montana in Svizzera

Teo, il dj 23enne morto a Crans Montana per salvare gli altri: ha preso l’estintore ed è rientrato senza più uscire

Il dj Matéo Lesguer è corso a recuperare un estintore ed è tornato nella sala principale del Constellation da cui però non è uscito più vivo. Lo ha ricostruito dalla polizia che indaga sull’incendio mortale di Capodanno, analizzando le telecamere del locale e ricostruendo minuto per minuto quei terribili momenti.
A cura di Antonio Palma
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Matéo Lesguer
Matéo Lesguer
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Mentre la responsabile del locale Jessica Moretti latitava e i ragazzi faticavano a capire cose stesse accadendo, nel Constellation di Crans Montana un giovane di 23 anni, il dj francese Matéo Lesguer, si lanciava tra la folla con un estintore in mano cercando di spegnere le fiamme sul soffitto rimanendo però bloccato dal fumo sempre più denso e nero che infine lo ha ucciso insieme ad altre quaranta persone nel rogo di capodanno. A ricostruire gli ultimi istanti di vita del ragazzo, per tutti Teo, è l’inchiesta della polizia elvetica che ha esaminato le telecamere del locale ricostruendo minuto per minuto quei terribili momenti.

Nato ad Haiti, il DJ francese Matéo Lesguer alias "neoshy" si era fatto un nome tra i locali notturni, prima in Francia e poi in Svizzera dove da tre anni animava la stagione invernale del Constellation. Era al suo posto in consolle anche nella tragica notte di Capodanno quando una bottiglia di spumante con fuochi artificiali ha innescato l’incendio sul soffitto nel seminterrato del locale. Nel caos della folla e concentrato sui dischi, in un primo momento nemmeno lui si accorge di nulla, poi dalla sua postazione guarda in alto e capisce che le fiamme stanno divampando ma nessuno era intervenuto.

Gli istanti prima della tragedia di Crans Montana
Gli istanti prima della tragedia di Crans Montana

Sono quasi l‘una e mezza quando il dj abbandona tutto di corsa senza nemmeno spegnere la musica corre per recuperare un estintore e tornare nella sala principale da cui però non esce più vivo. A quel punto il fumo ha già invaso il piccolo locale e l’aria era diventata sempre più irrespirabile. “Alcune persone si muovono piegate in avanti, con il viso vicino al pavimento” scrivono gli agenti nella relazione consultata da Repubblica.

Teo continua per alcuni minuti nel suo disperato tentativo di controllare il rogo affiancato da Stefan Ivanovic, la guardia di sicurezza in servizio nel locale, ma così facendo perdono quei minuti preziosi per poter lasciare il Costellation che si rivela una trappola mortale per entrambi.  Senza uscite di sicurezza e solo con la stretta scalinata verso l’ingresso principale, in decine rimangono intrappolati.

In quella terribile notte anche Matéo era stato dichiarato disperso nel Constellation. Quando la notizia dell’incendio si era diffusa, la madre lo ha cercato disperatamente anche sui social ma per il 23enne “piccolo genio dei dischi", come lo hanno definito alcuni colleghi, non c’era più nulla da fare.

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