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Strage Svizzera, l’incendio forse innescato dalle candele sulle bottiglie: “Una scala angusta unica via d’uscita”

Non è stato eseguito nessun arresto dopo l’incendio che ha distrutto il locale Le Constellation a Cran Montana e ucciso decine di giovani che festeggiavano il Capodanno: come procedono le indagini.
A cura di Giorgia Venturini
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Si indaga per capire nel dettaglio cosa sia successo nel locale di Crans Montana in Svizzera dove la notte di Capodanno un incendio ha causato almeno 47 morti e 115 feriti. Ci sono anche alcuni italiani tra i dispersi. La procuratrice capo del Canton Vallese Beatrice Pilloud in una conferenza stampa ha fatto il primo punto sulle indagini.

Al numero di persone che si trovava nel locale ‘Le Constellation' di Crans Montana in Svizzera al momento della tragedia "attualmente non è noto". Certo al momento però è che "non ci sono persone in stato di fermo, ma che una persona è stata chiamata per chiarire le circostanze dell'incendio". Tutto infatti sarebbe ricondotto a un tragico incidente, sembrerebbe esclusa la matrice dolosa.

Le cause dell'incendio restano però ancora da chiarire nel dettaglio. Tra le ipotesi quella raccontata da due giovani francesi alla tv all-news Bfm: le fiamme sarebbero partite da candeline accese su bottiglie di champagne, che hanno appiccato il fuoco al soffitto in legno. Le due testimone hanno detto: "Una delle candeline è stata avvicinata troppo al soffitto, che ha preso fuoco. Nel giro di poche decine di secondi tutto il soffitto era in fiamme. Era tutto in legno". Poi è scoppiato il caos e alcune esplosioni.

Si sta parlando anche di un "flashover", ovvero appunto un fenomeno che vede il fuoco propagarsi all'improvviso e con violenza in ambienti chiusi provocando esplosioni.

Secondo quanto riferito dalla polizia svizzera, una "scala angusta" era l'unica via d'uscita dal seminterrato del locale: probabilmente le piccole dimensioni dell'uscita hanno contribuito alla gravità del bilancio della tragedia. “La porta d'uscita era troppo piccola per tutte le persone presenti. Qualcuno ha rotto una finestra per permettere alla gente di scappare”, hanno detto alcuni testimoni. I proprietari del bar sono una coppia francese e sono vivi. Potranno chiarire meglio i dettagli sulla sicurezza nel locale.

Il presidente Parmelin ha parlato apertamente di "una delle peggiori tragedie che il Paese abbia mai vissuto". Ha promesso che ci sarà "massimo impegno" per accertare le cause della strage.

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