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Strage di Crans-Montana in Svizzera

Strage Crans Montana, le foto dell’interno del Constellation subito dopo l’incendio di Capodanno

Divani e sedie bruciati, soffitti crollati e oggetti sparsi. Il dossier fotografico, raccolto dagli inquirenti, mostra come appariva il Constellation di Crans Montana subito dopo l’incendio di Capodanno nel quale sono morte 41 persone.
A cura di Biagio Chiariello
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Tra detriti anneriti e mobili carbonizzati, le foto scattate dopo l’incendio al Constellation di Crans Montana mostrano un locale completamente devastato. Poltrone e sedie ridotte a scheletri di legno e tessuto, tavoli bruciati con bottiglie annerite nei secchielli del ghiaccio, e il soffitto parzialmente crollato testimoniano la violenza delle fiamme. Tra gli oggetti sparsi, un telefono resta ancora collegato al caricabatterie, mentre una scarpa bianca emerge dal caos dei materiali anneriti.

Le immagini, insieme a testimonianze dei soccorritori e dei dipendenti, provengono dal fascicolo fotografico redatto dagli inquirenti nei giorni immediatamente successivi alla tragedia. Il dossier, conservato negli atti della Procura, documenta ogni dettaglio del seminterrato e dei punti in cui le fiamme hanno avuto origine e si sono propagate.

In alcune foto appare chiaramente la porta di servizio sbarrata da un chiavistello: dietro quella barriera sono rimaste intrappolate alcune delle 41 persone decedute. Tra loro anche Cyane, la ragazza con il casco, che è morta tentando di aprirla. La porta non era un’uscita di emergenza, ma avrebbe potuto salvare diverse vite se fosse stata libera. Jacques Moretti, proprietario del locale, ha spiegato che normalmente era aperta e che quel giorno sarebbe stata chiusa per errore da un dipendente.

Altri scatti mostrano il bar a sinistra e la scala verso il piano superiore a destra, completamente anneriti, mentre il pavimento è ricoperto da detriti e materiali bruciati. Il soffitto in schiuma acustica appare devastato e la scala in legno, che conduceva al seminterrato e all’uscita di sicurezza, risultava non conforme alle normative svizzere. Nonostante le segnalazioni degli addetti alla sicurezza, i lavori di sostituzione non erano stati effettuati.

Oggi Jacques e Jessica Moretti si sono presentati a Sion per l’interrogatorio davanti alla procuratrice generale, accompagnati dai legali. Le fotografie, insieme alle dichiarazioni dei testimoni, saranno fondamentali per la magistratura nel ricostruire la dinamica dell’incendio e accertare eventuali responsabilità. Ogni dettaglio, dal chiavistello alla scala in legno, verrà esaminato con attenzione per comprendere come una serata di festa sia finita in una tragedia senza precedenti per la Svizzera.

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