È riuscita a sopravvivere a due guerre mondiali e alla terribile influenza spagnola, una delle pandemie più devastanti del Novecento. Ma non è riuscita a scamparla col Coronavirus. È morta a 108 anni Hilda Churchill, diventando la vittima più anziana del Regno Unito. La donna è deceduta nella casa di cura  Kenyon Lodge a Salford sabato scorso, solo 24 ore dopo essere risultata positiva a Covid-19 e solo otto giorni prima del suo 109esimo compleanno, che avrebbe dovuto festeggiare il prossimo 5 aprile. Era rimasta in isolamento per circa una settimana dopo aver mostrato i primi sintomi dell'infezione. Classe 1911, è nata un anno prima della tragedia del Titanic e tre anni prima dell'inizio della Grande Guerra. Nel 1918 si ammalò di influenza spagnola, insieme alla sorella, che poi purtroppo morì, e al papà. Oltre 500 milioni di persone furono infettate ma lei riuscì a guarire grazie anche al suo spirito combattivo. Poi, è arrivato il nuovo Coronavirus.

Suo nipote Anthony ha raccontato alla stampa inglese: "Quando l'ho visitata l'ultima volta, abbiamo parlato del Covid-19 e le abbiamo detto che avremmo potuto non vederla per un po', perché non avrebbero più consentito visite nella struttura dove viveva. Lei ci ha spiegato che era molto simile all'influenza spagnola ma ai suoi tempi non c'erano aerei e in qualche modo riusciva comunque a diffondersi ovunque". La centenaria, che ha lavorato come sarta per una vita, ha sempre goduto di ottima salute ma era stata trasferita una decina di mesi fa in una casa di cura dopo una brutta caduta. "Non abbiamo capito come abbia fatto a vivere così tanto – ha continuato il nipote -. Penso che sia stato un mix di genetica e duro lavoro a renderla così forte. Era una combattente, aveva solo lievi sintomi, eppure non ce l'ha fatta. E adesso che non c'è più abbiamo il cuore spezzato. Se non fosse stato per il Coronavirus sono certo che sarebbe ancora qui con noi". Nella sua lunga vita Hilde ha avuto quattro figli, 11 nipoti e 12 pronipoti, che ora la piangono anche se non hanno potuto neppure darle un ultimo saluto, per via delle stringenti misure di contenimento dell'emergenza Coronavirus.