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Guerra in Ucraina

Soldato ucraino rapito e ucciso dai russi a Bakhmut: il video dell’esecuzione finisce online

È stato identificato il soldato ucraino rapito e ucciso dai russi nell’area di Bakhmut: si tratta di Oleksandr Igorevich Matsievskyi. Il video dell’esecuzione è finito online: era disarmato. Kuleba: “Subito indagine su questo atroce crimine di guerra”.
A cura di Ida Artiaco
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Rapito e ucciso dalle forze russe in una esecuzione che è finita in rete, dove da ieri circola un video che riprende i suoi aguzzini mentre aprono il fuoco contro di lui. È questa la storia di Oleksandr Igorevich Matsievskyi, 42 anni, la cui identità è stata confermata nelle scorse ore dal presidente Zelensky.

Era scomparso il 30 dicembre scorso mentre combatteva alla periferia di Soledar. Poi, nelle scorse ore le forze armate di Kiev hanno stabilito l'identità del soldato il cui video è apparso ieri online: si tratta proprio di Matsievskyi.

Zelensky in uno dei suoi discorsi serali sui social ha detto che Matsievskyi è diventato un simbolo di resistenza per il popolo ucraino. "Oggi ho conferito il titolo di Eroe dell'Ucraina a Oleksandr Matsievskyi, un soldato", ha detto. "Un uomo che tutti gli ucraini conosceranno. Un uomo che sarà ricordato per sempre. Per il suo coraggio, per la sua fiducia in Ucraina e per il suo ‘Gloria all'Ucraina!", ha concluso il leader di Kiev.

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Non si tratta dunque di Tymofiy Shadura, di 41 anni, militare della 30a brigata meccanizzata separata, nato a Liubar Raion e cresciuto nel villaggio di Mala Derevychka, nell'oblast di Zhytomyr, di professione agricoltore, scomparso il 3 febbraio vicino a Bakhmut. Alcuni suoi parenti avevano detto di averlo riconosciuto nelle macabre immagini dell'esecuzione e in un primo momento si pensava fosse lui il soldato immortalato nel video prima della smentita.

Il video circolato in rete, dalla durata di circa 12 secondi, mostrava un uomo apparentemente disarmato in uniforme con una bandiera ucraina sul braccio in piedi mentre fuma una sigaretta in una zona boscosa. Sempre l'uomo immortalato dichiara "Slava Ukraini!" (Gloria all'Ucraina), prima che venga aperto il fuoco contro di lui. Poi crolla a terra mentre i proiettili sembrano raggiungere il suo corpo. A quel punto si sente una voce dire: "Muori, puttana", in russo. Al momento, però, non è ancora chiaro dove e quando sia stato girato il video in cui il soldato di Kiev viene ammazzato.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha confermato che il video mostra gli occupanti russi che uccidono un soldato, e l'uomo è stato rapidamente salutato come un eroe sui social media. L'Onu ha confermato in via preliminare l'autenticità del video in cui il militare ucraino viene giustiziato dai soldati russi.

Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro degli Esteri, Kuleba, che su Twitter ha scritto: "Video orribile di un prigioniero di guerra ucraino disarmato giustiziato dalle forze russe semplicemente per aver detto "Gloria all'Ucraina". Un'altra prova che questa guerra è genocida. È imperativo che Karim Khan, procuratore della Corte penale internazionale,  avvii un'immediata indagine su questo atroce crimine di guerra. I colpevoli devono affrontare la giustizia".

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