Siria, tre occidentali uccisi dall’esercito

Tre occidentali tra i quali una cittadina americana e un britannico, entrambi di religione musulmana, sono stati uccisi nei giorni scorsi dall'esercito regolare siriano nel nordovest del Paese mediorientale. La notizia riportata dall'Osservatorio siriano dei diritti umani, una ong che opera sul posto, è stata confermata da fonti dell'amministrazione americana. A quanto si apprende i tre mercoledì scorso sono stati sorpresi dai soldati siriani mentre scattavano delle foto ad alcune postazioni militari lungo la strada tra Harim, vicino al confine con la Turchia, e la città di Idlib poco più a sud. Le forze armate siriane fedeli al regime di Assad avrebbero aperto il fuoco su di loro uccidendoli. L’esercito avrebbe ritrovato su di loro alcune mappe di installazioni militari siriane nella provincia settentrionale di Idlib.
La cittadina americana combatteva con i ribelli – Secondo quanto si apprende dagli Stati Uniti, la cittadina americana uccisa era una 33enne originaria del Michigan e madre single di una 18enne. La donna si era convertita all'Islam cinque anni fa e allo scoppio della rivolta in Siria era andata a combattere con i ribelli. Il Dipartimento di Stato americano ha fatto sapere di essere a conoscenza dell'episodio ma non ha fornito ulteriori dettagli dell'accaduto. Per il momento invece resta ancora sconosciuta la nazionalità del terzo occidentale ucciso.