Paura in Russia, dove un maxi incendio è scoppiato in un arsenale di munizioni militari nei pressi della città di Achinsk nella regione di Krasnoyarsk, in Siberia. Le potenti esplosioni a catena, durate per ben 16 ore, hanno provocato il ferimento di 12 persone, di cui la metà ricoverate in ospedale, e l'evacuazione di ben 16500 abitanti, che hanno dovuto abbandonare per precauzione le proprie case. Stando a quanto riferiscono le autorità locali, il rogo sarebbe stato domato con successo ma tanta è stata la preoccupazione per le continue esplosioni.

Il ministero della Difesa di Mosca ha dichiarato che per spegnere l'incendio sono stati utilizzati 10 mezzi da trasporto pesante e 8 elicotteri per far cadere l'acqua sul deposito. Disagi anche per il traffico aereo, che è stato sospeso entro 30 chilometri (19 miglia) dal sito, bloccata totalmente invece la circolazione ferroviaria e paralizzate le autostrade intorno all'area. Il divieto di traffico aereo è stato revocato solo questa mattina dopo la fine delle esplosioni. Ancora da chiarire, tuttavia, le cause dell'incendio, anche se non è la prima volta che si verifica un episodio del genere in uno dei numerosi arsenali russi negli ultimi anni. La fabbrica di Achinsk della Rusal, la maggior produttrice di ossido di alluminio in Russia, ha sospeso le operazioni mentre la raffineria della Rosneft, a 30 chilometri dal deposito, non le ha interrotte.