In tutto il mondo sono decine i candidati vaccini contro il Coronavirus messi a punto negli ultimi mesi. Alcuni di loro sono arrivati alla fase 3 della sperimentazione, la più avanzata, altri, come quelli realizzati delle statunitensi Moderna e Pfizer, sono addirittura in attesa dell'approvazione definitiva prima della distribuzione delle prime dosi, e altri ancora, proprio come quello Pfizer nel Regno Unito e o di Sinopharm in Cina, sono già stati somministrati. L'obiettivo è raggiungere l'immunità di gregge a livello globale e tornare alla normalità pre-pandemia. I governi dei singoli paesi sono stati protagonisti di una vera e propria corsa al vaccino, acquistando lotti dai produttori e delineando una sorta di nuova "geopolitica" fatta di alleanze sanitarie e perché no anche di interessi economici. Ecco, allora, l'elenco dei vaccini comprati paese per paese.

Unione europea: Pfizer/Astrazeneca

Per quanto riguarda l'Unione europea, sono stati sottoscritti ben 6 contratti con altrettante case farmaceutiche per la distribuzione dei vaccini anti Covid. Il portafoglio dell'Ue include accordi con AstraZeneca, Sanofi-Gsk, Johnson&Johson, Pfizer e CureVac, a cui si aggiunge anche Moderna. In particolare, recentemente stati sottoscritti contratti per 300 milioni di dosi di un futuro vaccino della società tedesca BioNTech e della multinazionale statunitense Pfizer, efficace – quest'ultimo – al 95% contro Covid-19, e di cui sono già partite le prime somministrazioni nel Regno Unito. L'Ema dovrebbe pronunciarsi il 29 dicembre sull'autorizzazione alla distribuzione del siero sul mercato europeo.

Usa: Pfizer/Moderna

Negli Stati Uniti c'è attesa per l'autorizzazione da parte della Food and Drug Administration del vaccino prodotto dall'americana Pfizer insieme alla tedesca BioNtech. Se i tempi verranno rispettati, le vaccinazioni potrebbero cominciare già lunedì prossimo. Negli States sono state contagiate dal Covid-19 oltre 15 milioni di persone e 288mila sono morte. Il vaccino Pfizer, quando arriverà il via dell'Fda, sarà il primo approvato per la somministrazione negli Stati Uniti. A questo seguirà quella di Moderna. Il presidente eletto degli Stati Uniti Joe Biden ha fissato l'obiettivo di raggiungere i 100 milioni di vaccinazioni contro il Coronavirus nei suoi primi 100 giorni di presidenza, spiegando che non si riuscirà a mettere fine alla pandemia a breve, ma dicendosi convinto di riuscire a cambiare il corso della malattia negli Usa.

Brasile: Sinovac

Il Brasile, terzo paese al mondo per numero di contagi da Coronavirus, arrivati a toccare quasi quota sette milioni, ha deciso di puntare sul vaccino cinese Sinovac, acquistando 46 milioni di dosi. Il direttore dell'Istituto biomedico Butantan, Dimas Covas, ha dichiarato che spera di utilizzarlo già in gennaio, subito dopo l'approvazione dell'ente regolatore brasiliano Anvisa, anche se non sono mancati dubbi circa l'efficacia del siero. A novembre, infatti, proprio l'autorità sanitaria brasiliana sospese gli studi clinici del vaccino Covid-19 sviluppato in Cina dopo un “incidente” che ha coinvolto un volontario, morto secondo alcune fonti. Alcuni giorni dopo, però è stata ricostruita l'intera vicenda dalle autorità brasiliane escludendo che la morte del volontario fosse conseguente al vaccino. Anche Pfizer aveva offerto milioni di dosi del suo vaccino contro il Covid-19 al governo brasiliano, il quale ha però espresso scetticismi circa la logistica per distribuire il farmaco, che deve essere conservato a -70 gradi centigradi.

Argentina: Sputnik V

Restando in America Latina, l'Argentina ha invece deciso di affidarsi al vaccino russo Sputnik V, di cui sono state distribuite le prime dosi all'inizio della settimana a Mosca. Nei giorni scorsi il presidente Alberto Fernández, che ha fatto sapere che sarà tra i primi a ricevere la dose, ha annunciato la firma di un accordo con il Fondo russo per gli investimenti diretti (RDIF) per immunizzare più di dieci milioni di persone tra gennaio e febbraio. Si tratta, comunque, del terzo accordo che Buenos Aires firma per la fornitura di vaccini. Il primo è stato siglato con AstraZeneca per il vaccino Oxford e il secondo è il Covax, nell'ambito di un programma delle Nazioni Unite.  "Voglio in particolare ringraziare il presidente Putin perché si è occupato personalmente di aiutarci affinché questo avvenisse", ha aggiunto Fernández, sottolineando: "Molti criticano la qualità del vaccino russo. Non ho dubbi che sia di altissima qualità. Sarò il primo a farmi vaccinare".

Turchia: Sinovac

Anche la Turchia come il Brasile ha comprato dosi del vaccino cinese Sinovac. Proprio oggi, venerdì 11 dicembre, dovrebbe partire il piano di vaccinazioni dal personale sanitario con i primi tre milioni di dosi, stando a quanto ha annunciato il ministro della Salute, Fahrettin Koca. Quest'ultimo ha anche aggiunto che fino ad altri 20 milioni di dosi saranno rese disponibili questo mese, 20 milioni a gennaio e 10 milioni a febbraio. Finora, i vaccini in fase sperimentale sono stati somministrati a 12.450 volontari in 12 province della Turchia tra personale sanitario e comuni cittadini di età compresa tra 18 e 59 anni, senza riscontrare secondo le autorità effetti collaterali significativi.

Israele: Pfizer

In Israele le operazioni di vaccinazioni negli ospedali e nelle altre strutture sanitarie cominceranno il 27 dicembre, data scelta per attendere il via libera della Food and Drug Administration (Fda) degli Stati Uniti all'uso del vaccino, atteso entro questa settimana. A Tel Aviv sono già atterrati cargo, alla presenza del premier Benjamin Netanyahu, con oltre 100mila vaccini prodotti dalla Pfizer. Israele ha acquistato dalla Pfizer 8 milioni di dosi, che serviranno per vaccinare quattro milioni di israeliani, metà della popolazione.

Emirati Arabi Uniti: Sinovac

Il vaccino cinese Sinovac è stato scelto anche dagli Emirati Arabi Uniti, che hanno registrato ufficialmente il siero prodotto dal gigante farmaceutico cinese Sinopharm, certificando un'efficacia dell'86% secondo l'analisi dei test clinici della fase 3. Il vaccino era in fase di sperimentazione di fase 3 negli Emirati da luglio ed era stato approvato per l'uso di emergenza per gli operatori sanitari a settembre. "L'annuncio è un significativo voto di fiducia da parte delle autorità sanitarie degli Emirati Arabi Uniti per la sicurezza e l'efficacia di questo vaccino", ha riportato l'agenzia di stampa Wam.

Egitto: Sinovac

L'Egitto ha ricevuto l'11 dicembre il primo lotto di vaccino cinese. "È una giornata storica", ha affermato il ministro egiziano della Salute Hala Zayed in una conferenza stampa all'Aeroporto internazionale del Cairo. Zayed ha detto che priorità nella distribuzione del vaccino sarà data al personale medico degli ospedali, le persone con malattie croniche come il cancro e l'insufficienza renale e gli anziani.