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Proteste in Iran

Proteste in Iran, la denuncia dei media: “Oltre 30mila i morti in 48 ore di repressione”

Secondo la rivista Time, in 48 ore, tra l’8 e il 9 gennaio scorsi, sarebbe stati oltre 30mila i morti in Iran, al culmine delle proteste antigovernative: vengono citati due alti funzionari del Ministero della Salute locale coperti da anonimato.
A cura di Ida Artiaco
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In 48 ore, tra l'8 e il 9 gennaio scorsi, sarebbe stati oltre 30mila i morti in Iran. È quanto scrivono alcuni media, in primis la testata Time, citando due alti funzionari del Ministero della Salute iraniano coperti da anonimato. Le fonti hanno riferito che in quei due giorni, un giovedì e un venerdì, quando le proteste nel paese avevano raggiunto il loro culmine, le scorte di sacchi per cadaveri sono state esaurite e le ambulanze sono state sostituite da autoarticolati a diciotto ruote.

La stima di 30.304 morti, scrive Time, non tiene poi conto dei feriti ricoverati negli ospedali militari deceduti successivamente, o delle vittime in aree dove non sono stati forniti bilanci. Inoltre, i testimoni riferiscono che milioni di persone erano in strada quando le autorità hanno bloccato Internet e tutte le altre comunicazioni con il mondo esterno. Filmati girati con i cellulari immortalerebbero cecchini appostati sui tetti e camion muniti di mitragliatrici pesanti che hanno aperto il fuoco.

Le giornate di protesta dell'8 e del 9 hanno visto una impennata delle manifestazioni, anche a seguito della presa di posizione del presidente Usa Donald Trump, che nei giorni precedenti aveva minacciato il regime iraniano di intervenire militarmente se avesse continuato nella repressione. In particolare, venerdì 9 gennaio, un funzionario dei Pasdaran aveva avvertito sulla tv di Stato chiunque si fosse avventurato in strada che "se un proiettile vi colpisce, non lamentatevi". Time ha paragonato quanto successo in Iran in quelle 48 ore alla mattanza compiuta dai nazisti alla periferia di Kiev, il 29 e 30 settembre 1941, quando trucidarono 33.000 ebrei ucraini a Babyn Yar.

Addirittura, secondo Iran International, i morti potrebbero essere 36.500, uccisi dalle forze di sicurezza di Teheran durante la repressione delle proteste. Si tratta – secondo i canale dell'opposizione iraniana con sede a Londra – del più grande e sanguinoso massacro di civili durante proteste di piazza, in un periodo di due giorni, nella storia del Paese. Il Consiglio di sicurezza iraniano ha affermato che le mobilitazioni di piazza si sono svolte in 4mila località del Paese. Intanto, giovedì prossimo, in occasione della prima riunione del consiglio Affari Esteri del 2026, i 27 Paesi Ue sono chiamati a dare via libera ad un nuovo pacchetto di sanzioni contro Teheran. Il regime di sanzioni che sarà usato per le nuove misure sarà, molto probabilmente, quello legato alla violazione dei diritti umani.

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