Covid 19
24 Gennaio 2022
10:57

Perché la Francia è il Paese europeo più colpito dalla variante Omicron

Secondo gli esperti, la Francia, dove nei giorni scorsi si è raggiunto il record giornaliero di 500mila casi Covid, sarebbe il Paese europeo più colpito da Omicron per una serie di concause, tra cui il rilassamento dei comportamenti e soprattutto le scelte sbagliate in ambito scolastico.
A cura di Ida Artiaco
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La Francia è tra i paesi europei maggiormente travolti dall'ondata di Omicron. Nei giorni scorsi è stata sfondata la soglia dei 500mila contagi giornalieri, mentre da oggi, nonostante le proteste in tutto il Paese, entrerà in vigore il nuovo pass vaccinale, una sorta di Super Green pass italiano, che servirà per accedere a bar e ristoranti e per utilizzare il trasporto pubblico. Ma come si è arrivati a questa situazione? Secondo gli esperti, come riporta il quotidiano Le Monde, le cause sono da ricercarsi non solo nella maggiore contagiosità della nuova variante, ma anche in un certo rilassamento dei comportamenti e nell'assenza di efficaci misure di prevenzione soprattutto in ambito scolastico.

In Francia al 20 gennaio la media settimanale dei nuovi casi registrati ogni giorno ha raggiunto quota 337.446, staccando di molto il secondo paese, l'Italia, con i suoi 180.373 test positivi. Il Regno Unito e la Germania stanno raggiungendo un limite di 92.000 e 90.000 nuove infezioni giornaliere. Per quanto riguarda l'incidenza, è sempre la Francia tra i paesi con i numeri più alti, questa volta insieme alla Danimarca, dove l'incidenza supera i 5000 casi per milione di abitanti. "Questi dati per noi restano un mistero", ha detto Hajo Zeeb, professore di epidemiologia all'Università di Brema, in Germania, aggiungendo: "O viene dal grande numero di test effettuati, o viene dalle possibilità che si permetta al virus di circolare liberamente. Temo che la seconda ipotesi sia quella corretta".

Sotto l'occhio del ciclone, in particolare, è finita la gestione delle scuole. Secondo quanto riporta il sito Ouest France, al momento ci sono 463.000 studenti e quasi 31.000 insegnanti malati, senza contare i casi di contatto. Solo venerdì scorso, ha fatto sapere il Ministero dell'Istruzione 40 scuole, undici college e una scuola superiore sono stati chiusi per casi Covid. Anche in Francia, come in Italia, il governo ha deciso di tenere aperte le scuole nonostante l'impennata di contagi subito dopo le feste di Natale, affidandosi tuttavia agli auto-test per diagnosticare le infezioni tra gli alunni. A inizio gennaio nel giro di una settimana le regole sono state cambiate tre volte, provocando il caos nelle scuole e nelle famiglie, ma anche tra gli insegnanti che sono più volte scesi in piazza per protestare contro il ministro dell’Educazione nazionale, Jean-Michel Blanquer.

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