Covid 19
1 Ottobre 2021
16:42

Perché in Russia il covid fa più morti ogni giorno che passa

In Russia il covid fa più morti ogni giorno che passa e, giorno dopo giorno, si registrano numeri da record che non si erano mai visti da inizio pandemia. Su questo pesa molto la scarsa adesione alle vaccinazioni che sta spingendo ora le autorità di Mosca ad allentare le regole sull’importazione di vaccini stranieri come Pfizer e Moderna che nel Paese non sono ancora approvati.
A cura di Antonio Palma
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In controtendenza rispetto al resto del mondo dove la curva dei contagi e dei decessi covid sta lentamente ma inesorabilmente scendendo, in Russia da settimane ormai contagi e mortalità covid stanno diventando sempre più alti e, giorno dopo giorno, si registrano numeri da record che non si erano mai visti nemmeno ad inizio pandemia. Secondo i dati del centro di crisi federale, solo nelle ultime 24 ore la Russia ha fatto registrare altri 887 morti per covid, il nuovo record assoluto dopo gli 867 decessi registrati il giorno precedente. Numeri drammatici che però potrebbero essere solo una parte di quelli reali visto che sistematicamente e periodicamente l'agenzia di statistica li vede al rialzo constatando nel Paese un enorme eccesso di mortalità.

In Russia oltre ventimila casi e 800 morti al giorno

Dall'inizio della pandemia in Russia ufficialmente si sono registrati 203.000 decessi per covid ma nello stesso periodo l’eccesso di mortalità segna ben 600.000 morti in più. Al di là della discrepanza dei numeri ufficiali, è chiaro però che si è di fronte a un trend negativo che ormai va avanti da giugno sia per quanto riguarda i contagi che i decessi. Da settembre vi è stata una media di oltre ventimila casi al giorno e nelle ultime 24 ore il picco dei casi giornalieri è arrivato a quota 24.522. La Russia ha ora il quinto maggior numero di casi di coronavirus nel mondo e il più alto numero di morti covid in Europa.

La variante delata e la scarsa vaccinazione in Russia

Un peso essenziale in questa fase lo ha avuto la variante delta che ora rappresenta il cento per cento delle nuove infezioni da coronavirus ma anche la percentuale di vaccinati che resta molto esigua rispetto alla popolazione totale. Per una serie di motivi, infatti, la popolazione è scettica sui vaccini e la percentuale di vaccinati completi arriva appena al 28%. Per ammissione delle stese autorità di Mosca, che non hanno voluto obbligo di vaccino, questo non fa ben sperare visto che meno della metà della popolazione adulta russa ha ricevuto almeno una dose.

L'idea di importare i vaccini covid Pfizer e Moderna

La quarta ondata di contagi ha così travolto poco a poco la Russia tanto da far dichiarare pubblicamente al portavoce del Cremlino Dmitry Peskov che si è di fronte a"tristi record di morte" e a "un serio motivo di preoccupazione". Preoccupazioni che, nonostante l’esultanza di Putin di fronte alla produzione di un vaccino locale, hanno spinto lo stesso Ministero della salute a ripensare alla politica sui vaccini stranieri. Il dicastero di Mosca infatti ha lanciato una proposta per allentare le regole di importazione e consentire così ai russi di farsi vaccinare anche con Pfizer/BioNTech o Moderna. Come ha reso noto il quotidiano ’Kommersant’. l’autorizzazione consentirebbe al Moscow International Medical Cluster (Mimc) il diritto di importare vaccini e farmaci non registrati, quindi non autorizzati, in Russia. La discussione però è solo inizia e una decisione arriverà solo a fine mese.

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