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Pakistan, strage di turisti in un hotel. Erano diretti sull’Himalaya

Dieci turisti sono stati uccisi da un commando terroristico nella regione del Kashmir, contesa tra India e Pakistan.
A cura di Davide Falcioni
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Dieci turisti sono stati uccisi barbaramente in un hotel della regione del Kashmir, regione contesa da India e Pakistan, che ne rivendicano il totale controllo. I terroristi sono fuggiti prima dell'arrivo della polizia. Le vittime sono di nazionalità differenti: 5 ucraini, 3 cinesi ed un russo, oltre alla loro guida pachistana. L'albergo ospitava molti cinesi. Stando alle prime indiscrezioni, il commando che ha compiuto la strage sarebbe composto da militanti sunniti pachistani che, per passare inosservati, indossavano divise dei Gilgit Scout, forza paramilitare appartenente alle Guardie di Frontiera pachistane.

La banda è entrata nell'hotel ed ha radunato tutte le persone presenti, portandole in un luogo appartato. Lì i turisti sono stati rapinati degli oggetti più preziosi e persino dei documenti. Poi 10 di loro sono stati freddati. L'attentato è avvenuto nell'area di Fairy Meadows, non lontano dal campo base per l'ascesa del Nanga parabat, nona montagna più alta del mondo appartenente alla catena dell'Himalaya. A quanto pare sarebbe la prima volta che l'area – considerata molto sicura – viene coinvolta da un attentato terroristico: in altre zone del Pakistan gli scontri e le violenze sono all'ordine del giorno, mentre il Nanga Parabat ne era sempre rimasto immune, tanto da essere frequentato regolarmente da turisti provenienti da ogni angolo del mondo. Anche le vittime dell'attacco facevano parte di un gruppo di scalatori: da qui, infatti, oltre al Nanga Parabat si può raggiungere anche il K2.

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