Pakistan: l’esercito bombarda il Waziristan, oltre 30 morti

Non si ferma la scia di sangue in Pakistan alle prese con una violenta repressione dei ribelli da parte del governo centrale. Decine di persone, presunti militanti islamici per il governo di Islamabad, sono state uccise nelle scorse ore durante ripetuti raid aerei nella regione del Waziristan settentrionale, al confine con l'Afghanistan. La regione tribale, da sempre terreno fertile per gli integralisti islamici, è stata oggetto di pesanti bombardamenti aerei realizzati da elicotteri e aerei da caccia pachistani che avrebbero causato decine di vittime. La notizia è stata riferita oggi dai media ad Islamabad e confermata in un comunicato dal servizio stampa dell'esercito pachistano (Ispr) che ha reso noto che "almeno 32 militanti locali e stranieri sono morti a seguito dei bombardamenti".
Bilancio vittime incerto – In particolare l’esercito del Pakistan ha bombardato alcuni edifici nella città di Mir Ali, capoluogo della zona ritenuto un presunto covo di militanti islamici non solo pakistani, ma anche arabi, ceceni, uzbeki ed europei. Il bilancio preciso delle vittime per il momento resta incerto, se il governo del Pakistan parla di 32 morti, alcune emittenti televisive locali discordano. Secondo Ary tv ad esempio le vittime sarebbero 35, mentre per DawnNews tv il bilancio è di 50 morti e 80 feriti.