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Ora la Casa Bianca minaccia anche Cuba: “Ricordatevi del Venezuela, non si gioca con Trump”

Dopo l’operazione militare a Caracas e i piani di Trump per prendere il controllo della Groenlandia, la Casa Bianca è tornata a minacciare anche Cuba: “Quanto accaduto in Venezuela dovrebbe chiarire che non si gioca con il presidente”, ha dichiarato Jeremy Lewin, funzionario del Dipartimento di Stato.
A cura di Giulia Casula
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La Casa Bianca è tornata a minacciare Cuba. Da Washington è arrivato un avvertimento nei confronti del governo cubano a "non giocare" con il presidente Trump perché potrebbero toccargli le stesse sorti del Venezuela "se non cambierà rotta".

Dopo l'operazione militare a Caracas che ha portato alla cattura del presidente Nicolas Maduro e i piani per prendere il controllo della Groenlandia (più o meno diplomaticamente, questo resta ancora da capirsi), ora l'amministrazione Usa mostra i muscoli anche nei confronti delle autorità cubane. "Il governo cubano ha una scelta", ha dichiarato Jeremy Lewin, funzionario del Dipartimento di Stato per gli aiuti umanitari, in una conferenza stampa, avvertendo che Washington riterrà l'Avana responsabile in caso di repressione o appropriazione indebita degli aiuti statunitensi, da 3 milioni di dollari, inviati dopo il passaggio dell'uragano Melissa.

Non è la prima volta che dalla Casa Bianca arrivano questo tipo di intimidazioni. Anche dieci giorni fa, all'indomani del raid in Venezuela, la presidenza Usa aveva lanciato l'allarme nei confronti di Messico, Cuba e Colombia.  "Quanto accaduto in Venezuela dovrebbe chiarire al regime cubano e a ogni altro despota che non si gioca con il presidente Trump", ha detto ancora Lewin, invitando L'Avana a prendere sul serio le minacce statunitensi e sottolineando che "debolezza, disordine e interferenze straniere nell'emisfero sono finite".

Trump: "Il governo cubano cadrà senza l'aiuto del Venezuela"

Uno scenario che sembra prefigurare anche lo stesso Donald Trump, che oggi ha dichiarato alla Reuters di ritenere più probabile che il regime di Cuba cada dopo le azioni militari statunitensi in Venezuela. Interrogato sulla questione, il presidente Usa ha risposto: "Probabilmente, sì, credo di sì". E ha spiegato: "Perché non ricevono più soldi dal Venezuela. Non ricevono soldi, non ricevono petrolio, non ricevono oro dal Venezuela. È completamente tagliato fuori. Quindi, sapete, è più probabile che cada". 

Il Cremlino: "Pronti ad assistere gli amici cubani"

Le mire imperialistiche del tycoon tuttavia, potrebbero incontrare l'ostacolo di Paesi che, come la Russia, non sembrano intenzionati a restare a guardare.  "La Russia fornirà assistenza agli amici cubani", ha affermato, sempre quest'oggi, il presidente Vladimir Putin, dopo aver appreso le dichiarazioni di Trump sulla possibile caduta del governo cubano ora che non riceverà più aiuti dal Venezuela. Come riporta l'agenzia Interfax, oggi il leader russo ha ricevuto al Cremlino le credenziali di 34 nuovi ambasciatori, tra i quali quello cubano, a cui ha dichiarato: "Abbiamo sempre fornito e continuiamo a fornire assistenza ai nostri amici cubani e siamo solidali con la loro determinazione a difendere la loro sovranità e indipendenza con tutte le loro forze". 

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