Tutta le regioni italiane sono in zona rossa secondo la nuova mappa Ue del rischio Covid, realizzata dall’Ecdc, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, che classifica le zone a maggiore o minore pericolo di diffusione del Coronavirus. Secondo i dati aggiornati al 6 maggio, stando a quanto si legge sul sito internet ufficiale, anche la Valle d'Aosta, che la scorsa settimana era in fascia rosso scuro a causa di una più alta incidenza dei casi, è passata in zona rossa, sottolineando un generale miglioramento della situazione epidemiologica del nostro Paese. Miglioramento che tuttavia si osserva in tutta Europa, dalla Francia ai paesi dell'est. Ecco, nel dettaglio, cosa sta succedendo.

Cosa è cambiato nella mappa Ue

Come è noto, l'Ecdc, aggiorna la mappa ogni settimana di giovedì sulla base dei dati ricevuti fino al martedì precedente con le restrizioni da imporre sulla libera circolazione dei cittadini nell’Ue. Nelle zone a più alto rischio, quelle per l'appunto rosso scuro, si hanno maggiori limitazioni agli spostamenti, con l’obbligo di tampone e alla quarantena per chi da quelle aree vuole spostarsi nel resto dell’Ue. Si tratta solo di raccomandazioni, più che di vere e proprie restrizioni. In zona rossa ci sono tutti i territori in cui il tasso di incidenza Covid-19 cumulativo di 14 giorni è compreso tra 50 e 150 o è maggiore di 150 ma minore di 500, se e il tasso di positività del test per l'infezione è almeno del 4%. Con l'ultimo aggiornamento del 6 maggio, tutte le regioni italiane risultano colorate di rosso, anche la Valle d'Aosta, dove si registrava con l'ultima rilevazione un'alta incidenza di casi Covid. Ciò significa che la situazione Coronavirus è in seppur lento miglioramento.

La situazione Covid in Europa

Come si vede dalla mappa Ue del rischio Covid, non solo la situazione migliora in Italia, ma anche negli altri Paesi europei, in primis nella vicina Francia dove, ad eccezione delle regioni a Sud Est, l'epidemia sta rallentando. Bene ancora il Portogallo, da settimane ormai in fascia arancione dopo le riaperture del mese scorso, così come la regione di Valencia in Spagna. Norvegia e Finlandia sono le uniche con regioni verdi, con rischio minimo. Molto probabilmente il calo dell'incidenza dei casi Covid è dovuto anche all'accelerazione delle campagne di vaccinazione nei 27 stati membri. Al momento, stando a quanto riporta il sito dell'Edcd, ha ricevuto almeno una dose di vaccino il 30,6% della popolazione europea e l'11,4% ha terminato il ciclo vaccinale con la seconda dose. In totale, come ha ricordato qualche giorno fa la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, sono state superate le 150 milioni di vaccinazioni, cioè significa che un quarto di tutti gli europei ha avuto la prima dose.