Nel 2024 già un incendio al Constellation, a fuoco il soffitto: fiamme anche in un altro locale dei Moretti

All'interno del Constellation, il locale di Crans-Montana dove la notte di Capodanno 40 persone sono morte (tra cui 6 giovanissimi italiani) e altre decine sono rimaste ferite, sarebbe scoppiato un altro incendio. Il fatto sarebbe avvenuto nel 2024 con la stessa dinamica della strage avvenuta poche settimane fa.
A innescare il rogo sarebbero state infatti delle candele pirotecniche posizionate troppo vicino al controsoffitto del locale, rivestito con della schiuma fonoassorbente, un materiale non ignifugo.
La rivelazione, riportano i quotidiani esteri, sarebbe contenuta nel dossier assemblato dall'avvocato Sébastien Fanti che rappresenta le famiglie di alcune vittime.
Il legale depositerà l'esposto che conterrebbe decine di segnalazioni "che accusano i coniugi e il Comune". Il fascicolo raccoglie un centinaio di mail di testimoni e sopravvissuti, determinati a "riscrivere la storia della strage, smentendo la narrazione auto-assolutoria dei Moretti".
E nella serata di ieri, domenica 25 gennaio, in un'esclusiva del Tg1 sono state invece mostrate le immagini dell'intervento dei Vigili del Fuoco svizzeri per un incendio scoppiato in un altro locale, sempre di proprietà dei coniugi Moretti.
I due sono indagati per omicidio, lesioni e incendio colposi per la tragedia di Crans-Montana. Il rogo, secondo la ricostruzione, è avvenuto a marzo 2024 nel villaggio di Lens, a pochi chilometri dal luogo della strage, sempre nel Cantone Vallese.
Le fiamme si erano sviluppate distruggendo completamente gli arredi interni del locale, allora in fase di ristrutturazione per il cambio di proprietà, appena acquisito dai coniugi Moretti.
Eppure, dopo quell'episodio, non vi sarebbe stato alcun controllo negli altri due locali della coppia fino al disastro di Capodanno. Il locale in questione, denominato ‘Le vieux chalet' era stato trasformato in un ristorante tipico con specialità della Corsica, terra d'origine di Jacques Moretti.
L'uomo, arrestato nei giorni scorsi, è stato liberato su cauzione ed è rientrato a casa dove si trova la moglie, posta ai domiciliari. L'inchiesta intanto si troverebbe a uno snodo cruciale con la possibilità, secondo più parti, che venga allargata e altre persone o enti vengano indagati.