Ennesimo e tragico naufragio di una barca piena di migranti nel Mediterraneo. Almeno 80 persone sarebbero disperse a seguito del naufragio avvenuto nelle scorse ore a largo della Tunisia. Lo rende noto, via social, Alarm Phone, l'organizzazione che ha creato una linea telefonica diretta per aiutare i rifugiati in difficoltà nelle acque del Mar Mediterraneo permettendo loro di diffondere gli eventuali SOS. La tragedia si sarebbe consumata nella giornata di ieri mercoledì 3 luglio non lontano della coste di Zarzis, nella Tunisia sud orientale. Il barcone carico di persone era partito dalle coste africane ed era diretto verso le acque territoriali italiane quando è avvenuto il dramma. Alarm Phone in particolare cita la testimonianza di un attivista e volontario della Mezzaluna rossa tunisina, Chamseddine Marzoug, secondo il quale il bilancio di vittime del disastro navale sarebbe enorme. "Solo cinque persone sono sopravvissute al naufragio, mentre oltre 80 sono disperse", ha affermato infatti l'uomo.

La stessa Alarm Phone ha comunicato successivamente di aver appreso dalle stesse fonti che tra i cinque superstiti della tragedia, che erano stati tratti in salvo dalle autorità locali e riportati a terra, almeno un altro uomo è morto in ospedale a causa delle ferite riportate nel naufragio. "I 5 sopravvissuti sono stati  portati a Zarzis  dalla marina tunisina. Chamseddine Marzoug ci ha appena informato che uno di loro è appena morto in ospedale. Siamo scioccati da questi continui annegamenti di massa in mare. Esprimiamo le nostre sentite condoglianze a  tutte le famiglie delle vittime ed esprimiamo la nostra piena solidarietà a tutti coloro che cercano la libertà" concludono dall'organizzazione.