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13 Marzo 2022
08:56

Missili iraniani su Erbil, nel Kurdistan iracheno: “Obiettivo il consolato Usa e l’aeroporto”

Secondo quanto riportato da un portavoce del Dipartimento di Stato americano, l’attacco su Erbil non ha causato né vittime né feriti.
A cura di Natascia Grbic
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Questa notte dodici missili balistici sono stati lanciati nei pressi del consolato americano e della base Usa a Erbil, nel Kurdistan iracheno. Almeno cinque le esplosioni sentite dai residenti della zona. Secondo le prime informazioni, si tratterebbe di razzi iraniani. Un portavoce del Dipartimento di Stato americano ha riferito che l'attacco non ha causato né vittime né feriti, anche se alcune strutture sono state gravemente danneggiate. Tra queste, la sede del canale televisivo Kurdistan24, i cui studi si trovano nei pressi del consolato degli Stati Uniti. "Si tratta di un attacco oltraggioso contro la sovranità irachena e un'esibizione di violenza", ha aggiunto. Il primo ministro del Kurdistan iracheno Masrour Barzani ha dichiarato: "Condanniamo questo attacco terroristico lanciato contro diversi settori di Erbil, invitiamo gli abitanti a mantenere la calma".

Nessun ferito nell'attacco a Erbil

L'obiettivo dei missili potrebbe essere proprio il consolato americano presente nell'area. Il governatore di Erbil, Omed Khoshnaw, ha confermato l'aggressione, ma spiegato che al momento non è chiaro se oggetto dell'attacco fosse il consolato Usa o l'aeroporto di Erbil. Il capoluogo curdo è stato attaccato più volte nell'ultimo anno, anche da droni che trasportavano esplosivi. La base americana presente nell'area era stata già colpita da un attacco missilistico lo scorso settembre, in occasione del ventennale degli attentati terroristici che hanno distrutto le Torri Gemelle il 9/11 del 2001. Il lancio dei missili avvenuto questa notte, invece, è arrivato alcuni giorno dopo che un attacco missilistico israeliano vicino a Damasco, in Siria, ha ucciso due membri della Guardia rivoluzionaria iraniana.

Iran: "Smantellata rete di intelligence israeliana"

Secondo quanto riportato dal Dipartimento dei servizi segreti iraniani, una rete di intelligence israeliana sarebbe stata smantellata nella provincia dell'Azerbaigian occidentale, al confine con Turchia e Iraq. "La rete di spionaggio ha tentato di mettere a segno atti di sabotaggio all'interno dell'Iran assoldando nemici ma grazie alla vigilanza delle forze di sicurezza le minacce sono state neutralizzate", le parole dell'intelligence di Teheran in un comunicato.

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