“Missile turco contro nave italiana che lavorava per Cipro”

Un missile terra aria sarebbe stato lanciato da una nave militare turca contro una nave cargo italiana che lavorava per conto del governo di Cipro. Come racconta Il Fatto Quotidiano la notizia è stata diffusa dalla stampa greca e se confermata potrebbe dar vita ad una nuova escalation nei rapporti conflittuali tra Cipro e Ankara. Secondo la stampa ellenica, giovedì scorso la nave italiana stava lavorando per conto della Cyprus Telecommunications Authority per piazzare alcuni cavi sottomarini nello specchio di mare pertinente alla Zona Economica Esclusiva dell'Isola cipriota, quando è stata avvicinata da un nave militare turca che ha sparato un missile di avvertimento finito in acqua. La nave italiana così sarebbe stata costretta a tornare indietro in un porto cipriota. L'azione turca rientrerebbe nello scontro tra i due Paesi sullo sfruttamento dei giacimenti di gas davanti alle coste di Cipro la cui parte settentrionale, occupata dai turchi, si è autoproclamata indipendente ma non è riconosciuta né dall’Onu né dall’Ue.
Il Governo di Ankara del resto nei mesi scorsi aveva già minacciato ritorsioni contro qualsiasi Paese avesse prestato aiuto a Cipro nelle operazioni di sfruttamento dei giacimenti del sottosuolo marino. Le operazioni della nave italiana infatti servivano proprio a posizionare dei cavi sottomarini utili ad avviare i rilievi per la presenza di idrocarburi nell’Egeo. Il governo di Nicosia ha già definito l’episodio “pericolosissimo”, essendo il terzo in poche settimane, e ha convocato d’urgenza una riunione straordinaria del Comando Maggiore della Guardia Nazionale a cui ha partecipato anche il ministro della Difesa.