Minneapolis, agente ICE spara e uccide una 37enne durante raid anti-migranti: la scena ripresa in un video

Un agente dell'ICE, l'agenzia federale responsabile dell'immigrazione negli Stati Uniti, ha sparato e ucciso una donna americana di 37anni a Minneapolis, in Minnesota. La 37enne, moglie di un noto attivista locale, si trovava a bordo della sua auto durante un'operazione dell'Ice.
"L'agente temeva per la propria vita e per quelle dei suoi colleghi", ha detto una portavoce della Homeland Security, contestata da testimoni oculari che hanno ripreso tutta la scena in un video.
Nel filmato, diffuso sui social, si vede l'agente sparare a bruciapelo tre colpi attraverso il finestrino del Suv della donna dopo che un altro agente aveva intimato alla vittima di lasciare la sua "fot**ta auto".
Anche la ministra della Homeland Security Kristi Noem ha difeso gli agenti coinvolti e ha affermato che si sarebbe trattato di "un atto di terrorismo interno". Così come Tricia McLaughlin, la portavoce del Dipartimento per la Sicurezza Interna, che in una nota ha fornito a sua volta la tesi della legittima difesa.
"Ho visto il video, dicono stro***te", ha replicato il sindaco di Minneapolis Jacob Frey. Secondo il primo cittadino la sparatoria è stata l'azione di "un agente che ha usato il proprio potere in modo sconsiderato, con il risultato che una persona è morta, è stata uccisa".
I dettagli sono ancora frammentari e nessuna delle due versioni è stata finora confermata in maniera indipendente. L'accaduto ha richiamato nella zona, a poco più di un chilometro dal luogo dove nel 2020 un poliziotto bianco uccise l'afro-americano George Floyd, centinaia di manifestanti.
"Gli agenti dell'ICE stanno provocando il caos", ha scritto Frey in un post pubblicato su X.
"Chiediamo all'ICE di lasciare immediatamente la città. – ha aggiunto – Continuiamo a stare con forza accanto alle nostre comunità di immigrati e rifugiati".