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Terremoto in Turchia e Siria

Lotta contro il tempo dei soccorsi in Turchia e Siria, neonato e ragazzina estratti vivi dopo 150 ore

A incoraggiare il lavoro dei soccorritori le bellissime notizie e le straordinarie storie di nuovi salvataggi di persone intrappolate tra le macerie del terremoto in Turchia e Siria. Solo nelle ultime estratti vivi un neonato di 7 mesi, intrappolato tra le macerie per 140 ore, e una ragazzina, salvata dalle macerie dopo ben 150 ore.
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A cura di Antonio Palma
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Terremoto in Turchia e Siria

E una vera e propria corsa contro il tempo quella dei soccorritori al lavoro in Turchia e Siria alla ricerca di persone ancora in vita sotto le macerie del catastrofico terremoto che ha colpito i due Paesi lunedì scorso. A incoraggiare il loro lavoro le bellissime notizie e le straordinarie storie di nuovi salvataggi di persone intrappolate tra le macerie. Mentre il drammatico bilancio dei morti continua salire, infatti, arrivano anche bellissime notizie di nuovi salvataggi, spesso neonati o ragazzini.

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Solo nelle ultime ore i soccorritori hanno estratto vivo un neonato di 7 mesi, intrappolato tra le macerie per 140 ore, e una ragazzina, salvata dalle macerie dopo ben 150 ore. Il bebè di sette mesi è stato trovato tra le macerie di un palazzo nel distretto turco di Antakya, nella provincia sud-orientale di Hatay, una delle più colpite dal sisma. I soccorritori lo avevano individuato sentendo il suo pianto e riuscendo infine a raggiungerlo dopo ore di scavi molto difficili per evitare altri crolli.

Nelle ore successive un’altra bella notizia è arrivata dalla stessa provincia di Hatay dove i soccorsi hanno estratto viva una ragazzina dalle macerie nel distretto di Nizip. Ad annunciarlo oggi è stato il ministro della salute della Turchia, il dottor Fahrettin Koca, che ha twittato una breve clip del salvataggio, spiegando che la ragazzina è stata estratta dalle macerie a 150 ore dal terremoto. “Il primo intervento medico per la nostra bambina, che è stata salvata dalle macerie alla 150esima ora, è stato eseguito nel nostro Hatay Field Hospital. Come pediatra, ho supervisionato. La piccola è stata trasferita ad Adana in elicottero per essere curata” ha fatto sapere il Ministro.

Un altro salvataggio record, sempre in Turchia, è stato quello di Abdullah Elali, un siriano di 35 anni che viveva nel distretto di Antakya, sempre nel sud della Turchia, e che sarebbe stato salvato dopo 151 ore. Altri due bambini: una bimba di 10 anni e uno di 8 anni, entrambi intrappolati sotto le macerie da circa 150 ore, sono stati estratti vivi nelle stesse ore. Tante sono le notizie di salvataggi estremi, spesso di bambini rimasti bloccati in stretti spazi tra le macerie dove hanno pero la vita i genitori e i famigliari.

Sono però centinaia i casi di bambini non identificati i cui genitori sono morti o irreperibili tra le macerie del Terremoto. Per molti i loro, i più piccoli, il terremoto ha distrutto le loro case e ha portato via anche i loro nomi. Funzionari sanitari turchi affermano che nel Paese ci sono attualmente più di 260 bambini feriti che non sono stati in grado di identificare.

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