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Covid 19

“L’inverno sta arrivando”: la Gran Bretagna teme la seconda ondata di Covid, peggio della prima

Il Regno Unito teme una seconda ondata del contagio da coronavirus dopo l’allentamento del lockdown. Secondo uno dei consulenti del governo inglese in materia di salute, infatti, un secondo picco del contagio potrebbe essere peggiore del primo. Lo stesso governo è propenso a estendere il blocco oltre il prossimo 7 maggio.
A cura di Antonio Palma
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"L'inverno sta arrivando ed è sempre peggio dell'estate, della primavera e dell'autunno per i servizi sanitari", così il professor Chris Whitty, medico ed epidemiologo britannico consulente del governo inglese in materia di salute, ha messo in guardia il Regno Unito da una repentina riapertura dopo il lockdown per contenere il contagio da coronavirus. Secondo l'esperto, infatti, un secondo picco del contagio potrebbe essere peggiore del primo portando il servizio sanitario al collasso con migliaia di morti. Anche per questo, secondo Whitty il blocco deciso dal governo del Regno unito potrebbe rimanere in vigore per mesi fino a quando il numero di nuovi casi giornalieri scenderà al di sotto dei mille al giorno. Un avvertimento lanciato all'indomani di una nuova impennata di casi nel Paese dove in 24 ore si è passati da un +4.076 a un +6.032.

"L'emergenza Covid-19 è molto lontano dalla fine e l'eradicazione del virus al momento è tecnicamente impossibile" ha spiegato l' epidemiologo durante una videoconferenza ospitata dal Gresham College. A pensarla come lui sarebbero anche molti ministri del governo Johnson, preoccupati dopo aver visto aumentare il tasso di infezione in Germania all'indomani dell'allentamento del blocco. La situazione nel Paese infatti resta grave, il numero totale di casi nel Regno Unito ha superato i 171mila e la Gran Bretagna sta registrando aumenti a quattro cifre dal 23 marzo.

Secondo il Guardian, Downing Street sarebbe intenzionata a revocare il blocco solo quando il numero di nuove infezioni giornaliere scenderà almeno sotto in 5mila stabilmente. Nonostante le pressioni del mondo imprenditoriale, al momento il Consiglio dei Ministri è propenso a estendere il blocco oltre il prossimo 7 maggio data entro la quale  si deciderà la fase due. lo stesso Premier, pur confermando che si è superato il picco , la fase di discesa resta lenta e c'è bisogno ancora delle misure di contenimento per evitare il nuovo picco

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