L'Agenzia europea del Farmaco ha annunciato di aver avviato l'esame, la cosiddetta rolling review, del vaccino anti Covid sviluppato dalla cinese Sinovac Life Sciences, basato sul coronavirus Sars-CoV-2 inattivato. Lo ha fatto con un comunicato pubblicato sui propri canali social, con cui ha sottolineato che il Comitato per i medicinali umani (Chmp) dell'Ema ha cominciato la revisione progressiva dell'antidoto, una decisione che "si basa sui risultati preliminari di studi di laboratorio (dati non clinici) e studi clinici. I quali suggeriscono che il vaccino inneschi la produzione di anticorpi che colpiscono il Sars-Cov-2, il virus che causa Covid-19, e può aiutare a proteggere dalla malattia", come si legge precisamente nella nota dell'Agenzia. Il richiedente UE di questo medicinale è Life'On Srl. Al momento non sono state date delle tempistiche: "La revisione continuerà fino a quando non saranno disponibili prove sufficienti per una domanda formale di autorizzazione all'immissione in commercio. Sebbene l'Ema non sia in grado di prevedere i tempi complessivi, dovrebbe richiedere meno tempo del normale per valutare un'eventuale domanda", viene precisato.

La revisione da parte di Ema, come già è accaduto ai vaccini al momento in fase di somministrazione in Europa, da Pfizer a Moderna, da AstraZeneca a Johnson&Johnson, è propedeutica all'eventuale via libera per l'immissione in commercio del siero all'interno dei 27 stati membri. Il vaccino messo a punto dalla cinese Sinovac (Vero Cell), già utilizzato in altri Paesi del mondo al di fuori di Pechino, come il Cile, contiene Sars-CoV-2 che è stato inattivato e non può causare la malattia, e contiene anche un "adiuvante", cioè una sostanza che aiuta a rafforzare la risposta immunitaria al vaccino stesso. Per cui, il funzionamento è il seguente: quando una persona riceve il vaccino, il suo sistema immunitario identifica il virus inattivato come estraneo e produce anticorpi contro di esso. Se, successivamente, la persona vaccinata entra in contatto con Sars-CoV-2, il sistema immunitario riconoscerà il virus e sarà pronto a difendere l'organismo da esso.

Tuttavia, pare che questo tipo di vaccino abbia una efficacia più bassa rispetto agli altri già approvati. Gao Fu, direttore dei Centri cinesi per le malattie Controllo e prevenzione, ha ammesso in una conferenza stampa qualche settimana fa che i vaccini cinesi attualmente disponibili "non hanno tassi di protezione molto elevati". In seguito, ha affermato che i suoi commenti erano stati "completamente fraintesi", ma i dati disponibili mostrano che effettivamente i vaccini cinesi sono leggermente meno efficaci rispetto a Pfizer e Moderna anche se sono più semplici da conservare.