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Guerra in Ucraina
10 Marzo 2022
11:48

Lavrov: “La Russia non ha attaccato l’Ucraina, loro minacciavano Mosca”

Il ministro degli Esteri russo ha detto – alla fine dell’incontro con il suo omologo ucraino Kuleba, concluso con un nulla di fatto – che “la Russia non ha attaccato l’Ucraina”, ma “si è creata una situazione di minaccia per Mosca”.
A cura di Tommaso Coluzzi
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La Russia non ha attaccato l'Ucraina. Secondo il ministro degli Esteri di Mosca, Sergei Lavrov, questa è la lettura da dare alla guerra in corso in Europa. Alla fine dell'incontro con il suo omologo ucraino Kuleba – che si è concluso con un nulla di fatto – Lavrov ha detto: "Non abbiamo attaccato in Ucraina. In Ucraina si è creata una situazione di minaccia per Mosca, abbiamo fatto vari appelli ma nessuno ci ha ascoltato". Sempre secondo il ministro russo "l'Ucraina aveva piani per attaccare in questo mese le repubbliche di Donetsk e Lugansk". Insomma, dopo quasi due ore di colloqui non solo non si vedono spiragli all'orizzonte – neanche per dei veri corridoi umanitari – ma la Russia continua a negare di aver scatenato una guerra.

Lo stesso Lavrov, poco dopo, ha parlato ancora di "operazione speciale" che "sta andando secondo i piani". Quanto alla trattativa andata in scena in Turchia, per il ministro russo si è trattato di un semplice colloquio: "Questi contatti non possono esser usati per sostituire o svalutare i negoziati principali sul territorio bielorusso". Sono quelli, appunto, i veri negoziati che però – almeno da parte di Mosca – vedono una delegazione molto meno prestigiosa dello stesso Lavrov. "Vogliamo che l'Ucraina sia neutrale", ha chiarito ancora una volta il ministro russo, specificando: "La Russia vuole un'Ucraina smilitarizzata, amica e che non vieti l'uso della lingua russa". Mentre Kuleba ha spiegato che non c'è stato alcun progresso sul cessate il fuoco di ventiquattro ore e ha confermato: "Sembra che a decidere su questi accordi in Russia sia qualcun altro".

Lavrov, sempre alla fine dell'incontro, ha lanciato l'ennesimo messaggio all'Europa e all'Occidente: "Coloro che riempiono l'Ucraina di armi devono capire che sono responsabili delle proprie azioni – ha detto – le armi fornite in Ucraina potrebbero spargersi attraverso l'Europa, sono pericolose". In ogni caso, la Russia "vuole continuare il dialogo". Quanto a Putin, lui "non ha mai negato contatti" ma il governo ucraino "continua a sostituire il vero problema con effetti speciali". Putin "non rifiuta un incontro tra presidenti, ma bisogna fare prima tutto un lavoro preparatorio". L'Ucraina "ci ha detto che ci darà risposte concrete, noi attendiamo". Lavrov ha poi escluso lo scenario peggiore: "Non voglio credere che possa iniziare una guerra nucleare".

 
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