L’audio registrato sul telefono incastra il camionista dopo l’incidente stradale: “Ho ucciso qualcuno”

"Cazzo, ho ucciso qualcuno", l'audio registrato sul suo stesso telefonino mentre guidava ha incastrato un camionista britannico responsabile di un gravissimo incidente stradale in cui solo per puro caso non si sono registrate vittime. L'uomo di 61 anni è stato condannato nelle scorse ore dal tribunale di Manchester per lesioni gravi causate da guida pericolosa e guida in stato di ebbrezza per un gravissimo incidente stradale avvenuto sull'autostrada M62 il 2 maggio dello scorso anno, nelle Greater Manchester vicino all'area di servizio di Birch, nei pressi di Rochdale.
L'audio ha incastrato il camionista che nel momento dell'incidente stava usando il telefonino ed era distratto al volante. L'uomo non si era accorto che davanti a lui si stava formando una coda per il traffico intenso e non è riuscito a frenare in tempo colpendo in pieno una vettura su cui viaggiava una donna di 70 anni con due nipotini tutti i sopravvissuti all'incidente nonostante l'auto e sia andata completamente distrutta.
Secondo quanto accertato dalle indagini, l'uomo risultato poi anche positivo alla cocaina, stava usando l'assistente vocale del telefono e pronunciando un codice postale per inserirlo nel navigatore dello smartphone quando ha impattato contro la parte posteriore della vettura che lo precedeva. Proprio in quel momento è arrivata l'esclamazione del camionista che è uscito illeso dallo schianto causando però lesioni gravissime nell'automobilista.
La settantenne rimasta incastrata tra le lamiere della vettura sotto il camion del 61enne ed è stata liberata dopo un lungo lavoro da parte dei Vigili del Fuoco. La donna ha riportato ferite molto gravi che l'hanno costretta a un lungo ricovero in ospedale tra cui fratture alle costole e una grave deturpazione del viso.
"L'ho visto arrivare dallo specchietto retrovisore. Ero impotente, schiacciata tra due camion e convinta che non sarei sopravvissuta" ha dichiarato la donna durante il processo che si è concluso nei giorni scorsi con una condanna 17 di mesi di reclusione per il camionista con pena sospesa per due anni. Per l'uomo disposto anche il ritiro della patente per 10 anni oltre a 300 ore di lavori socialmente utili e quindici giorni di riabilitazione.