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Guerra in Ucraina
29 Novembre 2022
18:54

L’artista russo Daniil Shershney è stato arrestato e costretto ad arruolarsi per la guerra in Ucraina

L’artista russo Daniil Shershnev del collettivo di artisti Kruzhok sarebbe stato arrestato nei pressi della sua abitazione di Mosca e costretto ad arruolarsi per il servizio militare.
A cura di Gabriella Mazzeo
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L'artista russo Daniil Shershnev, di circa 23 anni, è stato arrestato a Mosca e portato con la forza all'ufficio di registrazione e arruolamento militare. Ad annunciarlo è stato lo studio creativo Kruzhok, del quale Shershney fa parte. Il 23enne, che più volte sui social si era esposto contro la guerra in Ucraina, sarebbe stato assegnato alle forze armate di Tver per il servizio militare. La notizia è stata riportata anche dal canale Nexta che ha appreso il tutto dal collettivo russo.

Il 28 novembre, il giovane sarebbe stato fermato nei pressi della sua abitazione dalle forze dell'ordine russe alla presenza di sua madre. Shershney, che si è opposto all'arresto, sarebbe stato portato via con la forza dai militari.

Subito dopo il fermo, il giovane ha smesso di comunicare con la famiglia. Stando a quanto riferito dal collettivo di artisti su Instagram, il ragazzo è stato assegnato alle forze armate di Tver, pronte a partire per l'Ucraina. Il trasferimento sarebbe avvenuto senza permettere al 23enne di comunicare ai familiari e alla fidanzata la sua destinazione.

L'artista ha dovuto consegnare ai militari anche il suo cellulare. Secondo il collettivo Kruzhok, le autorità russe hanno individuato il 23enne dopo un suo post online contro l'operazione militare in Ucraina.

Dopo la diffusione della notizia riguardante l'arresto, gli account social del 23enne (e quelli del collettivo) sono stati oscurati. La pubblicazione di contenuti su Instagram in Russia è considerata illegale: il social è infatti di proprietà del gruppo Meta, considerato dalle autorità di Mosca come "organizzazione estremista" che promuove notizie "contro il popolo russo".

Secondo il Cremlino, infatti, la società madre di Facebook avrebbe dato spazio a post contro i russi, incitando all'odio nei confronti del Paese.

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