Covid 19
26 Ottobre 2021
16:19

La Francia ha già acquistato 50mila dosi della pillola antivirale molnupiravir

La Francia ha ordinato 50mila dosi della pillola antivirale molnupiravir sviluppata dalla casa farmaceutica statunitense Merck (Msd fuori dagli Usa): ad annunciarlo nel corso di un’audizione al Senato è stato il Ministro della Salute Olivier Véran, secondo cui la consegna del farmaco avverrà “tra la fine di novembre e gli inizi di dicembre”.
A cura di Davide Falcioni
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La Francia ha ordinato 50mila dosi della pillola antivirale molnupiravir sviluppata dalla casa farmaceutica statunitense Merck (Msd fuori dagli Usa): ad annunciarlo nel corso di un'audizione al Senato è stato il Ministro della Salute Olivier Véran, secondo cui la consegna del farmaco avverrà "tra la fine di novembre e gli inizi di dicembre". Secondo le autorità sanitarie transalpine l'acquisto del medicinale potrebbe rappresentare una svolta nella lotta alla pandemia in una fase in cui i contagi sono tornati, seppur lievemente, ad aumentare attestandosi da alcuni giorni oltre quota 5mila al giorno.

L'annuncio da parte del governo francese arriva all'indomani dell'avvio, da parte dell'Ema, della procedura di revisione continua (rolling review) per la pillola anti Covid molnupiravir. Dean Y. Li, vicepresidente esecutivo e presidente di Merck Research Laboratories, ha spiegato in una nota che "la domanda all'Ema è un altro passo in avanti nei nostri sforzi per portare molnupiravir ai pazienti di tutto il mondo. Riteniamo che molnupiravir sarà un'importante aggiunta alla gamma di strumenti di salute pubblica per combattere Covid-19, compresi i vaccini che rimangono essenziali e sono la prima linea di difesa contro questa pandemia", precisa.

Come funziona il molnupiravir

Ma come funziona esattamente il molnupiravir? Tecnicamente si tratta di un inibitore dell’RNA polimerasi virale, l’enzima che permette al patogeno pandemico di replicarsi nelle cellule umane. In parole semplici, il farmaco di Merck punta a modificare l'RNA del coronavirus SARS-CoV-2 inducendo degli errori di copiatura durante il processo di replicazione; questi errori portano alla neutralizzazione del virus e ne impediscono di conseguenza la diffusione nell'organismo. Stando a quanto emerso nei primi studi nei pazienti con la forma lieve o moderata della COVID-19, di fatto, la pillola anti Covid punta ad abbattere la carica virale ed evitare il peggioramento delle condizioni di salute.

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