Covid 19
1 Dicembre 2022
08:50

La Cina verso l’addio alla strategia “zero Covid”: “Pandemia in nuova fase, abbiamo nuovi compiti”

Sun Chunlan, responsabile della lotta al virus del governo cinese, ha annunciato che il Paese entrerà presto in una “nuova fase” visto il mutato quadro epidemiologico e la presenza di varianti meno patogene.
A cura di Davide Falcioni
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Gli sforzi della Cina contro il Covid-19 sono "in una nuova fase". A garantirlo – dopo giorni di proteste organizzate da migliaia di cittadini esausti dai lockdown – è stata la  Vice-primo ministro del Consiglio di Stato della Repubblica Popolare Cinese Sun Chunlan, responsabile della lotta al virus.

L'alta esponente del governo ha detto che "nel tempo la variante Omicron diventa meno patogena, più persone sono vaccinate e la nostra esperienza nella prevenzione del Covid-19 si accumula: la nostra lotta alla pandemia è in una nuova fase e comporta nuovi compiti".

Le osservazioni di Sun, seppur prive di qualsiasi riferimento allo ‘zero-Covid dinamico', sono la prima ammissione ufficiale e pubblica che il mutato quadro epidemiologico richiede un cambiamento delle misure da mettere in campo, segnalando che il Paese potrebbe finalmente allontanarsi dalla strategia basata su lockdown, test di massa e quarantena, all'origine di un crollo dell'economia, dell'isolamento internazionale e della crescente frustrazione delle persone.

Sun, incaricata dal Presidente Xi di occuparsi della lotta al virus, è diventata un simbolo dell'approccio inflessibile alla pandemia, guadagnandosi il nomignolo di ‘Vecchia signora dei lockdown‘. Fu lei, infatti, a seguire sul campo a Wuhan, allo scoppio della pandemia di inizio 2020, le operazioni di contrasto, diventando un riferimento principale per le strategie sanitarie cinesi negli ultimi tre anni.

Tuttavia, le nuove varianti e l'arrivo dei vaccini hanno reso la risposta standard sempre meno efficace. Resta da vedere se il tono ammorbidito usato da Sun, destinata a lasciare il governo a marzo 2023, sarà in grado di placare la frustrazione e l a rabbia dei manifestanti che negli ultimi giorni sono scesi a protestare in diverse città cinesi, tra cui Shanghai e Pechino, contro le rigide politiche anti-Covid.

L'intervento di Sun segue quello della National Health Commission, che ieri ha annunciato la rettifica delle attuali misure pandemiche e chiesto ai governi locali di "rispondere e risolvere le ragionevoli richieste delle masse" in modo tempestivo. Sun ha anche parlato di un "approccio focalizzato sull'uomo" e che la Cina dovrebbe migliorare le sue misure di "diagnosi, test, trattamento e quarantena", continuare ad aumentare i tassi di vaccinazione, specialmente tra gli anziani e potenziare farmaci e risorse mediche.

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