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L’Isis attacca il sito della Malaysian Airlines: derise le 537 vittime dei due disastri aerei del 2014

La compagnia è stata vittima di un attacco informatico presumibilmente realizzato da pirati informatici dello Stato Islamico.
A cura di Davide Falcioni
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Nel mirino dell'Isis anche la Malaysian Airlines: gli esperti di pirateria informatica dello Stato Islamico hanno rivendicato un attacco al portale web della compagnia aerea asiatica, irridendo con un particolare cattivo gusto le 537 vittime dei due incidenti che hanno coinvolto nel 2014 la Malaysian Airlines: la scomparsa misteriosa del volo MH370 con 239 persone a bordo l'8 marzo 2014 e l'MH17 abbattuto sui cieli ucraina il 17 luglio con 298 tra passeggeri e membri dell'equipaggio. Sulla home page del sito appare la scritta "Errore 404 (dicitura che appare in automatico quando non si riesce ad aprire una pagina web) – Aereo non trovato". Accanto la frase: "Isis vincerà".

Ricordiamo le due tragedie aeree che hanno coinvolto la Malaysian Airlines: la prima avvenne l‘8 marzo 2014, quando un Boeing 777 scomparve prima di entrare nello spazion aereo del Vietnam. Del velivolo non si troverà più nessuna traccia. Il volo era partito da Kuala Lumpur e diretto a Pechino. Sul velivolo erano imbarcati 227 passeggeri e 12 membri dell'equipaggio. La tragedia sconvolse il mondo e per mesi e mesi le ricerche delle vittime non produssero alcun risultato. Trascorsi solo quattro mesi fu la volta del secondo disastro aereo dello scorso anno: il 17 luglio un altro Boeing, partito da Amsterdam e diretto a Kuala Lumpur, venne abbattuto da un missile terra aria non lontano dal confine tra Ucraina e Russia, a circa 80 chilometri da Donetsk. Nella tradegia persero la vita 283 passeggeri e 15 membri dell'equipaggio.

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