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Israele, terapie intensive si svuotano e Rt a 0,6: cosa succede se si vaccina il 60% della popolazione

In Israele la campagna di vaccinazione procede a gonfie vele e i risultati sono sempre più chiari: nei reparti di terapia intensiva sono ricoverati 499 pazienti, il numero più basso da dicembre. L'indice Rt è precipitato a 0,6, mentre molte attività come bar, ristoranti e cinema sono tornati a lavorare a pieno regime.

In Israele i pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 499, 204 dei quali collegati ai respiratori polmonari. A renderlo noto il Ministero della Salute, sottolineando che si tratta dei dati più bassi da tre mesi a questa parte e di un risultato raggiunto grazie al successo della campagna di vaccinazione, che ha permesso di proteggere dalla malattia milioni di soggetti fragili e potenzialmente molto esposti ai sintomi più gravi. Attualmente, infatti, in Israele quasi 5,2 milioni di cittadini hanno ricevuto almeno una dose del vaccino (il 60% della popolazione) mentre 4,6 milioni hanno ricevuto anche il richiamo e sono quindi state completamente immunizzate. Si tratta, in rapporto alla popolazione, dei dati più alti del mondo. E i risultati, in termini di salute pubblica, non sono tardati ad arrivare. Nel bollettino di ieri, infatti, i decessi di Covid segnalati sono stati appena 12, portando il bilancio delle vittime a 6.114 dall'inizio dell'emergenza sanitaria. Lo stesso giorno, sono stati diagnosticati 942 nuovi contagi, con un tasso di positività dell'1,6, il più basso dal mese di novembre. L'indice Rt è pari a 0,6 e dimostra che l'epidemia sta progressivamente perdendo forza.

In Israele bar e ristoranti sono tornati a riaprire grazie alle vaccinazioni

In questo quadro, con una situazione pandemica finalmente sotto controllo, in Israele si stanno svolgendo le elezioni e sono state allestite urne anche nei reparti Covid degli ospedali per dare modo ai pazienti di votare; quelli impossibilitati a muoversi dal letto potranno farlo grazie a dei funzionari che si recheranno da loro dandogli modo di esprimere la loro preferenza. Oltre al voto, però, sono anche molte altre le attività che stanno gradualmente tornando alla normalità. I possessori del certificato di vaccinazione – chiamato Green Pass – possono tornare a svolgere una vita molto simile a quella pre pandemia: i ristoranti possono accogliere clienti al chiuso fino al 75%, e sino a 100% all'aperto. Stesso discorso vale per cinema e teatri, che da settimane sono tornati organizzare eventi. "Ora possiamo aprire quasi tutto, l'economia, la cultura, lo sport, il tempo libero, il turismo", ha dichiarato nelle scorse settimane il Ministro della Salute Yuli Edelstein: "Conviveremo con il coronavirus anche nei prossimi anni ma il peggio è ormai alle spalle".

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