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Conflitto Israelo-Palestinese

Israele a Gaza controlla il Corridoio Philadelphia: cos’è e perché è importante

Israele ha annunciato di aver assunto il pieno controllo operativo del cosiddetto Corridoio Philadelphia a Gaza, la zona cuscinetto lungo il confine con l’Egitto. La striscia ora è circondata da ogni lato dagli israeliani.
A cura di Antonio Palma
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Nelle scorse ore Israele ha annunciato di aver assunto il pieno controllo operativo del cosiddetto Corridoio Philadelphia a Gaza, dopo l’operazione a Rafah, nel sud della Striscia. Un'azione che dà alle forze armate di Tel Aviv il controllo effettivo dell'intero confine terrestre di Gaza che quindi è ora circondata da ogni lato dagli israeliani. Ma cos'è e perché è importante il cosiddetto Philadelphi Corridor o Philadelphi Route?

Si tratta di una stretta zona cuscinetto lungo il confine tra Gaza e l'Egitto, lunga 14 chilometri, che rappresentata l’unica via di accesso terrestre alla Striscia senza passare da Israele e che, secondo gli accordi di pace, è considerata una zona smilitarizzata. Il corridoio comprende il cruciale valico di Rafah che è l’unico a non essere controllato direttamente da Israele.

Israele: "Abbiamo il controllo del Corridoio Philadelphia"

L’annuncio dato mercoledì dal portavoce militare israeliano Daniel Hagari rappresenta dunque un nuovo passo nelle operazioni militari in corso a Gaza che, secondo Tel Aviv, andranno avanti almeno fino a fine anno. Con il controllo della zona da parte degli israeliani, infatti, Gaza ora è circondata da ogni lato e le truppe israeliane sono entrate in contatto direttamente con l’esercito egiziano che da tempo è schierato lungo il proprio confine per pattugliare la zona. L'azione ha già portato a uno scontro a fuoco involontario.

Secondo l’esercito israeliano, "il corridoio di Filadelfia fungeva da linea di ossigeno per Hamas  che veniva regolarmente utilizzato per contrabbandare armi nell'area della Striscia di Gaza", come ha spiegato Hagari, sostenendo che le truppe hanno "scoperto circa 20 tunnel" nell'area. Secondo l’Egitto, in realtà Israele parla dei tunnel sotto il confine egiziano con Gaza solo per giustificare la sua offensiva a Rafah.

Egitto: "L'occupazione del corridoio è il prolungamento della guerra"

“Israele sta usando queste accuse per giustificare la continuazione dell’operazione sulla città palestinese di Rafah e il prolungamento della guerra per scopi politici” sostengono gli egiziani che hanno affermato di aver già distrutto i tunnel.

L’occupazione del Corridoio Philadelphia è stata però approvata dagli Usa che la ritengono coerente con l'operazione militare di terra a Rafah, nel sud di Gaza. Prima dell’occupazione, Tel Aviv avrebbe anche informato il presidente Usa Joe Biden. "Quando ci hanno informato sui loro piani per Rafah, questi prevedevano lo spostamento lungo quel corridoio e fuori dalla città vera e propria per fare pressione su Hamas nella città", ha detto i portavoce della sicurezza nazionale della Casa Bianca, John Kirby.

Netanyahu: "Valico tra Gaza ed Egitto deve essere chiuso"

In effetti già dal dicembre scorso il Premier Benjamin Netanyahu ha dichiarato che tra gli obiettivi del suo governo nel sud di Gaza era entrare in possesso del Corridoio Philadelphia. Il corridoio in passato era già sotto il controllo delle forze israeliane, che lo pattugliavano secondo le disposizioni del Trattato di pace tra Egitto e Israele del 1979. A Israele è stato permesso di controllare il corridoio anche dopo gli accordi di Oslo del 1993 e solo nel 2005 le truppe israeliane si sono ritirate dalla zona.

Da allora, l’Egitto è diventato il principale attore nel controllo del corridoio ma dopo l’operazione a Gaza Netanyahu ha avvertito: “Deve essere chiuso. È chiaro che qualsiasi altro accordo non garantirebbe la smilitarizzazione che cerchiamo”.

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