India, folla assalta il carcere e lincia un presunto stupratore

Una folla inferocita composta da migliaia di persone ha assaltato un carcere in India nelle scorse ore tirando fuori un detenuto accusato di stupro e linciandolo in pubblico. Secondo quanto raccontano i media locali come l'Hindustan Time, la folla è riuscita a rompere i cancelli del carcere della città di Dimapur, nello stato di Nagaland nel nordest dell'India, e a tirare fuori l'uomo poi ucciso. La vittima è un 35enne che era in prigione in attesa di essere processato con l'accusa di avere violentato una 20enne la scorsa settimana. Il cadavere dell'uomo è stato poi legato alla torre dell'orologio della città di Dipamur, dove la folla aveva intenzione di uccidere il 35enne che però è arrivato già morto. Come ha confermato il capo della polizia locale, Meren Jamir, dopo l'assalto sul posto è intervenuta la polizia armata e sono scoppiati violenti scontri con i manifestanti che hanno causato anche diversi feriti e un morto.
La polizia ha sparato
A quanto si apprende dai meda locali, in effetti, pare che le forze dell'ordine abbiano usato anche armi da fuoco per disperdere la folla. Diversi manifestanti sono stati ricoverati in gravi condizioni dopo essere stati colpiti dai proiettili mentre una persona è morta a seguito delle ferite riportate. Il caso giunge nel mezzo della polemica scoppiata in questi giorni in India dopo che la Bbc ha mandato in onda un documentario controverso sullo stupro e la morte di una giovane avvenuto nel 2012. Nella città da giorni si respira un'aria di violenza e per questo le autorità locali avevano vietato raduni per le strade o manifestazioni. Nonostante questo però la folla è riuscita facilmente ad accedere al carcere facendosi giustizia da sola.