In Vietnam il governo tenta di vietare il consumo di carne di cane

Dopo la Cina, dove però il consumo di animali domestici è ancora praticato in alcune aree, anche il Vietnam sta pensando di vietare la carne di cane e di gatto ai suoi cittadini, almeno nei ristoranti. Come racconta il quotidiano britannico The economist, infatti, il governo di Hanoi da tempo è sotto pressione, sia per spinte interne sia per influenze esterne al Paese, affinché intervenga sul problema con una legislazione apposita. In effetti sia le critiche della nuova classe media vietnamita, che inizia ad avere animali da compagnia in casa, sia la disapprovazione in campo internazionale per la pratica, sta spingendo le autorità locali a mettere al centro del dibattito il tema. Insieme ad altri paesi del Sud-Est asiatico, il Vietnam si è impegnato nel 2013 a fermare il commercio di carne di cane, anche se la promessa non è vincolante e nelle città vietnamite fotografie di animali domestici adornano tranquillamente le facciate e i menu dei ristoranti. Il governo però sembra stia tentando una stretta sul consumo di carne anche per evitare altra cattiva pubblicità in vista dei negoziati per gli accordi di libero scambio con gli Usa e l'Unione europea. La bozza di una legge in materia di trattamento degli animali sarà discussa a maggio dall'Assemblea nazionale.