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Il conflitto tra Israele e Palestina
12 Giugno 2021
14:30

In Cisgiordania un 15enne palestinese è stato ucciso dal fuoco israeliano durante le proteste

Mohammed Hemayel, 15enne palestinese, è stato ucciso dal fuoco di militari israeliani durante estesi incidenti avvenuti ieri nel villaggio di Beita, in Cisgiordania, dove da settimane sono in corso proteste fra agricoltori palestinesi ed un nucleo di coloni israeliani che in quelle terre vi hanno creato un avamposto.
A cura di Ida Artiaco
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È morto a soli 15 anni, ucciso dal fuoco di militari israeliani durante estesi incidenti avvenuti ieri nel villaggio di Beita, a sud est di Nablus in Cisgiordania, per la terza settimana consecutiva in terre contese fra agricoltori palestinesi ed un nucleo di coloni israeliani che vi hanno creato un avamposto. Si chiamava Mohammed Hemayel l'adolescente palestinese deceduto dopo essere stato colpito con un colpo di arma da fuoco dai nemici, come riporta la agenzia di stampa palestinese Maan, citando la Mezzaluna palestinese. La notizia è stata in seguito confermata anche dal Ministero della Salute.

Inoltre altri sei palestinesi sono rimasti feriti, e decine di altri sono stati intossicati dai lacrimogeni. Secondo fonti militari, i coloni israeliani sono stati attaccati da una folla di centinaia di palestinesi ed i soldati hanno a loro volta sparato per respingerli. La tensione è salita durante una contestazione da parte dei palestinesi che protestavano contro la costruzione di un insediamento, un avamposto creato da parte di un nucleo di coloni israeliani vicino al villaggio di Beita e ritenuto illegale. Si tratta della terza settimana di proteste popolari palestinesi in terre contese con coloni israeliani.

Hamayel è l'ottavo minore palestinese ucciso dalle forze israeliane quest'anno e il terzo a Beita, che ha assistito alle proteste negli ultimi mesi dopo che i coloni israeliani avevano costruito un avamposto sul monte Sabih. La sopravvivenza di almeno 17 famiglie palestinesi – più di 100 persone – è minacciata poiché dipende dalla raccolta delle loro olive su terreni che possiedono da generazioni. In un'altra protesta nel villaggio di Kufr Qaddoum, un bambino di otto mesi ha subito l'inalazione di gas lacrimogeni dopo che le forze israeliane hanno preso di mira la casa della famiglia. Un altro bambino di 10 anni è stato ferito alla gamba con un proiettile d'acciaio rivestito di gomma. I subbugli arrivano per altro a poche settimane dall'operazione durata 11 giorni tra Israele e gruppi militanti palestinesi a Gaza, in cui almeno 256 persone sono state uccise nella Striscia, secondo l'Onu, e 13 persone sono state uccise in Israele, tra cui molti minori, da una parte e dall'altra.

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